{"id":6385,"date":"2022-02-26T12:44:46","date_gmt":"2022-02-26T11:44:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rivistazoom.it\/?p=6385"},"modified":"2022-02-26T12:49:03","modified_gmt":"2022-02-26T11:49:03","slug":"una-tragedia-immane-che-segnera-eternamente-lucraina-putin-unico-responsabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rivistazoom.it\/index.php\/2022\/02\/26\/una-tragedia-immane-che-segnera-eternamente-lucraina-putin-unico-responsabile\/","title":{"rendered":"Una tragedia immane che segner\u00e0 eternamente l\u2019Ucraina, Putin unico responsabile."},"content":{"rendered":"\n<p>Innumerevoli le notizie circolanti in questi giorni. Una pletora di informazioni sul conflitto russo-ucraino e delle conseguenze da esso scaturite, contornate da paura e sgomento improvvisi quanto paurosamente plausibili. Non sar\u00e0 questo un articolo standard; si cercher\u00e0 di accomunare gli eventi di quest\u2019arzigogolato labirinto bellico secondo un\u2019impostazione narrativa quanto giornalisticamente adeguata, di stampo politologico con l\u2019intento di creare una panoramica complessiva degli elementi principali che costituiscono l\u2019essenza di questo attacco da parte dell\u2019esercito militare russo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<strong>CHIUNQUE TENTI DI CREARCI OSTACOLI E INTERFERIRE IN UCRAINA, SAPPIA CHE LA RUSSIA RISPONDER\u00c0 CON DELLE CONSEGUENZE MAI VISTE PRIMA. SIAMO PREPARATI A TUTTO. SPERO DI ESSERE ASCOLTATO.<\/strong>\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1288\" height=\"721\" src=\"https:\/\/www.rivistazoom.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/img_8548.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6396\" srcset=\"https:\/\/www.rivistazoom.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/img_8548.jpg 1288w, https:\/\/www.rivistazoom.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/img_8548-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.rivistazoom.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/img_8548-1024x573.jpg 1024w, https:\/\/www.rivistazoom.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/img_8548-768x430.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1288px) 100vw, 1288px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nel periodo migliore di questo biennio, ormai prossimo ad una libert\u00e0 oltremodo bramata; l\u2019ascesa di un\u2019altra piaga storica ha preso forma indelebile. Nel cuore della notte, Putin annuncia l\u2019inizio delle operazioni militari contro l\u2019Ucraina. Kiev sospende tutti i voli civili. Le sirene suonano nella capitale ucraina e nelle altre citt\u00e0 si sentono esplosioni. Le truppe russe stanno attaccando da Bielorussia e Crimea. Appello delle autorit\u00e0 civili: \u201cRifugiatevi nei sottopassi!\u201d, \u201cAnnientate le difese aeree dell\u2019Ucraina!\u201d, dichiara intanto Mosca. Dal resto del mondo, Biden: \u201cStati Uniti e alleati risponderanno in modo deciso e adeguato!\u201d. E poi: vertice straordinario della NATO. Jens Stoltenberg, suo Segretario generale, condanna l\u2019attacco e assicura: \u201cProteggeremo i nostri alleati!\u201d. Appello di Ant\u00f3nio Guterres, Segretario generale ONU, in nome dell\u2019umanit\u00e0: \u201cPutin fermi questa guerra!\u201d. Dall\u2019Italia, anche Draghi condanna: \u201cAzione ingiustificabile, siamo vicini al popolo ucraino\u201d. E ancora: Von Der Leyen assicura il sostegno europeo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un ritmo incessante di irrazionali calamit\u00e0 che vede protagonista una mastodontica crepa russa nelle vite ucraine, rendendo tutti protagonisti, all\u2019unisono. Cos\u00ec come in scienza e in natura, il ritorno dei conflitti ha una sua ciclica aberrante riapparizione in tutte le realt\u00e0. Chi avrebbe mai pensato che oggigiorno un capo di Stato (malgrado si tratti di Putin) avrebbe creato un simile scenario contro un altro Stato sovrano? Ancor pi\u00f9 inammissibile se si pensa alla fase iniziale di ripresa dal Covid in cui a noi tutti sembrava di scorgere un momento di tranquillit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019oltraggiosa narrazione retorica su cui Putin tiene ferme le sue ragioni rende nota la sua follia, conclamando una realt\u00e0 gi\u00e0 ipotizzata da sempre sulla sua identit\u00e0 politica e non.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Far leva sull\u2019articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite per \u201cl\u2019operazione militare speciale\u201d di cui \u00e8 il primo responsabile;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Parlare di un tentativo di \u201cdemilitarizzazione\u201d in Ucraina e non di \u201coccupazione\u201d, mentre avanza militarmente nella regione ucraina del Donbass;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Di rivendicazione delle minoranze russofone in Ucraina, per essere state soppresse dal regime Kiev, mediante genocidi e persecuzioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Tre punti che fluiscono da un comune denominatore, da una paura che funge da fattore trainante: l\u2019intenzione dell\u2019Ucraina di entrare a far pare della NATO, organizzazione internazionale per la collaborazione nel settore della difesa istituita a Washington mediante il Patto Atlantico, entrato in vigore il 24 agosto 1949, il quale ne fa da trattato istitutivo; e contro cui Putin, da sempre, desta odio ineguagliabile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Putin contro Kiev: \u201cL&#8217;Ucraina rinunci all&#8217;ingresso nella Nato, gli accordi di Minsk non ci sono pi\u00f9\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Due i Protocolli di Minsk. Il primo fu concepito ed elaborato per porre fine al conflitto dell\u2019Ucraina orientale, cruentamente esploso nella regione del&nbsp;Donbass. La Russia aveva conquistato le aree nel 2014 proclamando le Repubbliche popolari di Luhansk (Lpr) e Donetsk (Dpr). Dopo estesi colloqui presso la capitale della Bielorussia, appunto, Minsk, e sotto l\u2019egida della Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), nel 2014 fu firmato il primo Protocollo. Protagonista, il Gruppo di Contatto Trilaterale sull\u2019Ucraina, composto dai rappresentanti di Ucraina, Russia, Repubblica Popolare di Doneck (DNR), e Repubblica Popolare di Lugansk (LNR). Il protocollo&nbsp;Minsk II&nbsp;viene firmato nel 2015, sempre in Bielorussia, dopo il fallimento del precedente Minsk I. Gli accordi furono in seguito approvati da una risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il protocollo prevedeva: il cessate il fuoco, il ritiro delle armi pesanti dal fronte monitorato dall\u2019OSCE, la ripresa del dialogo per le elezioni nelle due auto-proclamate repubbliche popolari, il ripristino dei legami commerciali e sociali e del controllo del confine con la Russia di Kiev, il ritiro delle forze straniere e dei mercenari, una riforma costituzionale per conferire un\u2019autonomia maggiore al Donbass rispetto al governo centrale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"900\" height=\"506\" src=\"https:\/\/www.rivistazoom.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/img_8549.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6397\" srcset=\"https:\/\/www.rivistazoom.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/img_8549.jpg 900w, https:\/\/www.rivistazoom.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/img_8549-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.rivistazoom.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/img_8549-768x432.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Tuttavia, nonostante un\u2019iniziale diminuzione delle ostilit\u00e0, l&#8217;accordo non fu rispettato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDiceva Angela Merkel che Vladimir Putin usa nel ventunesimo secolo i metodi del diciannovesimo. I metodi e i principi. Tra cui uno molto pragmatico: le ragioni del pi\u00f9 forte prevalgono su quelle del diritto internazionale. La questione ucraina \u00e8 un buon esempio di trattati e di norme validi fino a quando lo decide, in modo del tutto unilaterale, Mosca.\u201d (Angelo Allegri, <strong><em>Dagli accordi di Budapest a quelli di Minsk: Mosca e tutti i trattati diventati carta straccia<\/em><\/strong><strong>, <\/strong>23 Febbraio 2022 &#8211; 06:00, Il Giornale)<\/p>\n\n\n\n<p>Il mondo, ora:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>USA: Biden ha confermato che non ha intenzione di inviare truppe americane in Ucraina, una red-line che non si superer\u00e0, beninteso. Potrebbe essere quello il reale punto d\u2019inizio di una terza guerra mondiale. \u00c8 ben noto il connubio USA-RUSSIA cos\u00ec come lo stato di una guerra fredda praticamente mai finita. Il pacchetto massiccio americano delle sanzioni da adoperare verr\u00e0 ancor pi\u00f9 sistemato e prolungato nel corso di questi lunghi giorni, ma che, purtroppo, per adesso non ha funzionato assolutamente come deterrente. Antony Blinken, Segretario di Stato degli Stati Uniti d&#8217;America, ha reiterato che le sanzioni rappresentano lo strumento pi\u00f9 importante per convincere Putin a non agire, ma la realt\u00e0 \u00e8 che per Putin queste non rappresentano affatto (n\u00e9 hanno mai rappresentato) un fattore scoraggiante. Gli Americani assieme alla NATO rafforzeranno il fronte orientale dell\u2019alleanza inviando truppe su truppe. Intanto, i soldati statunitensi verranno spostati sempre pi\u00f9 vicino al confine ucraino per consegnare aiuti umanitari e sostenere decine di migliaia che per ora tenteranno di entrare in Europa varcando il confine slovacco, polacco e ungherese. Biden ammette che non si aspettava reazione differente dal Presidente russo: non sa cosa far\u00e0, ma sa cos\u2019ha fatto e che ci vorr\u00e0 tempo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Cina: Nessuna intenzione di voler inasprire i suoi rapporti con la Russia. Al contempo, matura la paura di un ritorno a Taiwan. Mentre il mondo intero \u00e8 attento alle sevizie russe, la Cina potrebbe re-appropinquarsi della piccola nazione insulare, scenario presumibilmente verosimile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>UE: Si auspica ad una risposta dell\u2019Unione Europea compatta e unificata, a guisa del nome che fieramente porta, diversamente da come ag\u00ec nelle stragi de \u201cLa Primavera Araba\u201d del 2011, in cui l\u2019UE ha funto da mera artefice di vergognosa retorica mentre predicava diritti umani vendendo armi ad una parte troppo robusta delle dittature del Medio Oriente. Inoltre, in lista vi sono due Paesi Europei vagamente tentennanti sulle misure da prendere. L\u2019Austria, la quale rappresenta lo Stato UE politicamente pi\u00f9 dialogante con la Russia, non essendo neanche membro della NATO e l\u2019Ungheria, la quale, invece, rappresenta lo Stato UE politicamente pi\u00f9 vicino a Putin.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ucraina: Zelensky, Presidente dell\u2019Ucraina, non smette di far sentire da Kiev un assordante grido d\u2019allarme. Da un lato la richiesta di aiuti, ma anche l\u2019invito al fronte occidentale a non lasciare sola l\u2019Ucraina, dall\u2019altro un inasprimento delle sanzioni. Zelensky, ex sceneggiatore, comico, attore \u00e8 l\u2019assoluto outsider di quest\u2019immane tragedia. Nell\u2019aprile 2019 travolse con il 73% le elezioni ucraine. Nessuna esperienza politica, se non quella di aver interpretato in una fiction un personaggio che come lui si trovava a diventare Presidente per caso. Mai avrebbe immaginato di ritrovarsi in tenuta militare a rassicurare il suo popolo assediato. La sua incredibile parabola \u00e8 passata dalla commedia alla tragedia nel volgere di tre anni. Qualcuno lo definiva \u201cfantoccio del Cremlino\u201d perch\u00e9 recitava in russo; oggi \u00e8 sotto attacco di Mosca, e in occasione di una delle molteplici videoconferenze di queste giornate si esprime: \u201cPotrebbe essere l\u2019ultima volta che mi vedete vivo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esercito russo avanza sempre pi\u00f9 verso Kiev, Ungheria ormai quasi completamente sotto assedio. Putin \u00e8 stato particolarmente chiaro in una cosa. Con la parola \u201cdemilitarizzazione\u201d, usata in maniera (ovviamente) controversa quanto ambigua, lascia intendere che le forze militari ucraine devono perdere qualunque capacit\u00e0 militare, il che arrecherebbe un conseguente cambio di regime per debellare l\u2019Ucraina.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>EFFETTI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A livello economico, ampiamente parlando:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un aspetto macroeconomico riguarda gli effetti che questo conflitto avr\u00e0 sulla crescita, sull\u2019inflazione, e in generale, sulla fiducia che gli operatori economici hanno nelle loro attivit\u00e0. Un nuovo shock esterno dopo quello della pandemia che potrebbe rodere questo 4% di crescita che era previsto per il 2022. Poi, c\u2019\u00e8 un aspetto pi\u00f9 specifico che concerne le sanzioni, le sanzioni dei Paesi occidentali e delle possibili contro-sanzioni russe. Qui vige un aspetto di commercio internazionale: la Russia \u00e8 un partner commerciale italiano, soprattutto per le materie prime di energia e di gas. Per quanto concerne l\u2019Ucraina: a rischio forniture di mais, frumento e olio di semi, principali prodotti acquistati dall\u2019Italia. Quest\u2019ultima si posiziona al decimo posto tra gli acquirenti dell\u2019Ucraina per un fatturato di&nbsp;496 milioni di euro. Sul versante dell\u2019import&nbsp;dell\u2019Ucraina, l\u2019Italia \u00e8 il secondo fornitore di prodotti agroalimentari, dopo la Polonia, con una quota del&nbsp;7% pari a 415 milioni di euro, sempre nel 2020.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La societ\u00e0:<\/p>\n\n\n\n<p>La sinfonia pi\u00f9 svilente che fluisce fra le gelide grida di bambini, donne e uomini, costretti a scappare e trovare riparo, trova la sua pi\u00f9 degradante forma concreta fra note storiche che (ri)vedono il popolo principale vittima protagonista di una questione che non li riguarda da alcun punto di vista.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le grida di un bambino, mamme che si precipitano gi\u00f9 per le scale, e ancora, file interminabili di auto che tentano di lasciare il Paese, di cui probabilmente non tutti riusciranno a farlo, e ancora, i pap\u00e0 che abbracciano i cari piangendo. \u201cAndr\u00e0 tutto bene.\u201d Senza sapere. Senza poter predire nulla. Spiegare la guerra ai pi\u00f9 piccoli, dopo avergli spiegato l\u2019infausta presenza di un virus. Famiglie gi\u00e0 degradate da una gelata di un nemico invisibile interno a un tunnel inestricabilmente aggrovigliato nell\u2019ingrato solco del terrore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quelle lacrime, quel riflesso agli occhi ormai intorpidito dalla consapevolezza che non si ha il potere di fare nulla, che si \u00e8 solo una pedina in miniatura dinanzi a quel cielo sfibrato dal fumo dei missili in guerra, di non disporre di strumenti adatti, di doversi affidare a una speranza. Signora che tante volte inganna, talvolta, ancor prima della di lei morte prematura.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sete di potere e sofferenza: un banale eterno ritorno che torna a compiersi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ma come la si spiega la guerra a un bambino che ha paura di morire?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Siamo esseri umani, tutto il resto \u00e8 secondario.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"690\" height=\"362\" src=\"https:\/\/www.rivistazoom.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/img_8550.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6398\" srcset=\"https:\/\/www.rivistazoom.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/img_8550.jpg 690w, https:\/\/www.rivistazoom.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/img_8550-300x157.jpg 300w, https:\/\/www.rivistazoom.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/img_8550-390x205.jpg 390w\" sizes=\"(max-width: 690px) 100vw, 690px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\">Articolo a cura di Alessandro Bonetti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Innumerevoli le notizie circolanti in questi giorni. Una pletora di informazioni sul conflitto russo-ucraino e delle conseguenze da esso scaturite,<\/p>\n<div class='the_champ_sharing_container the_champ_vertical_sharing the_champ_hide_sharing the_champ_bottom_sharing' style='width:44px;left: -10px;top: 100px;-webkit-box-shadow:none;box-shadow:none;' data-super-socializer-href=\"https:\/\/www.rivistazoom.it\"><div class=\"the_champ_sharing_ul\"><a style=\"font-size:24px!important;box-shadow:none;display:inline-block!important;font-size: 16px;padding: 0 4px;vertical-align:middle;display:inline;\" class=\"theChampSharingRound\"><span class=\"the_champ_square_count\">&nbsp;<\/span><div style=\"width:70px;height:35px;margin-bottom:9px !important;\" title=\"Total Shares\" class=\"theChampSharing theChampTCBackground\"><\/div><\/a><a class=\"the_champ_facebook\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer\/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fwww.rivistazoom.it\" title=\"Facebook\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\" 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