{"id":731,"date":"2020-03-13T12:39:05","date_gmt":"2020-03-13T11:39:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rivistazoom.it\/?p=731"},"modified":"2020-03-13T12:42:46","modified_gmt":"2020-03-13T11:42:46","slug":"cinema-cosa-ho-rispolverato-in-questo-periodo-iorestoacasa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rivistazoom.it\/index.php\/2020\/03\/13\/cinema-cosa-ho-rispolverato-in-questo-periodo-iorestoacasa\/","title":{"rendered":"RECENSIONE CHIAMAMI COL TUO NOME"},"content":{"rendered":"\n<p>\u201cChiamami col tuo nome\u201d \u00e8 l\u2019ultimo film della \u201ctrilogia del desiderio\u201d di Luca Guadagnino ed \u00e8 un adattamento cinematografico del romanzo omonimo di Andr\u00e8 Aciman.<\/p>\n\n\n\n<p>Elio Perlman \u00e8 un diciassettenne ebreo italoamericano che vive nella campagna cremasca con i suoi genitori. L\u2019arrivo dell\u2019ennesimo studente straniero ospitato dal padre, professore di archeologia, porter\u00e0 scompiglio nella sua giovane mente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Elio \u00e8 particolarmente introverso e studioso, cosicch\u00e9 gli risulta molto difficile trovare punti in comune con il carattere esuberante ed a tratti invadente del ventiquattrenne americano Oliver; tuttavia, lo sviluppo del loro rapporto riserver\u00e0 pi\u00f9 di qualche sorpresa.<\/p>\n\n\n\n<p>Di certo meno conosciuto in Italia rispetto al collega Gabriele Muccino, Luca Guadagnino ha almeno il merito di non affidarsi al luogo comune per affrontare i temi dei suoi film soprattutto se, come in questo caso, sono complessi e spinosi.<\/p>\n\n\n\n<p>Sin dall\u2019inizio, la pellicola permette di calarci nella vita dei componenti della famiglia Perlman, narrandone le vacanze estive e facendo della loro semplice esistenza il cuore della trama e dello sviluppo della vicenda.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I personaggi vengono delineati grazie alle interazioni che essi hanno con il vero protagonista della storia, Elio, che verr\u00e0 seguito costantemente dal regista; tutto ci\u00f2 che entrer\u00e0 a far parte della sua esperienza estiva diventer\u00e0 indispensabile per la narrazione, oggetti o persone che siano.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019assenza di una trama ben precisa nella prima parte del film, nonostante una sceneggiatura che punta a disegnare relazioni familiari credibili e realistiche, potrebbe annoiare o lasciare disorientato pi\u00f9 di qualche spettatore. Ma se si riesce a metabolizzare la lentezza con cui vengono costruite le basi dell\u2019opera, ci si accorger\u00e0 che la straordinaria seconda parte non sarebbe potuta esistere senza il lungo e riflessivo preambolo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La costruzione del rapporto tra i due ragazzi non \u00e8 per niente scontata, alternando momenti di allontanamento ed indifferenza ad imprevedibili attimi d\u2019intesa e complicit\u00e0. Il loro cuore va ben pi\u00f9 veloce della ragione; tutte le sfaccettature e le contraddizioni che possono emergere dalla personalit\u00e0 ancora instabile di giovani uomini vengono analizzate con incredibile cura, ma anche con la massima delicatezza.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Guadagnino non omette nulla, girando sequenze anche particolarmente forti senza scadere mai nella volgarit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La sceneggiatura, scritta da James Ivory, \u00e8 arricchita da numerosi dialoghi pregni di significato che culminano nello straordinario monologo finale del Signor Perlman, interpretato da Michael Stuhlbarg.<\/p>\n\n\n\n<p>La coppia Timoth\u00e9e Chalamet (Elio)-Armie Hammer (Oliver) \u00e8 il fiore all\u2019occhiello della pellicola.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>il primo, candidato anche all\u2019Oscar, interpreta un ruolo difficilissimo, portando alla luce le pesanti insicurezze di Elio, alla scoperta di una parte sconosciuta di s\u00e9 e della sua sessualit\u00e0. Non viene presentato un ragazzo perfetto in grado di far fronte al suo \u201cproblema\u201d con immediatezza, ma comprensibilmente confuso, volubile, a tratti egoista, incapace di stare al passo con le sue reazioni fisiche ed emotive.<\/p>\n\n\n\n<p>Armie Hammer, d\u2019altro canto, veste i panni di un ragazzo molto sicuro di s\u00e9, incredibilmente bello ed intelligente, che ad un primo sguardo lascia trasparire un alone di superficialit\u00e0 e superbia a protezione, per\u00f2, di un animo complesso e sensibile.<\/p>\n\n\n\n<p>La colonna sonora accompagna con efficacia le scene, risultando prima un dolce sottofondo e poi, con crescita graduale, un componimento pi\u00f9 rapido ed ostinato, per poi spegnersi nuovamente spesso in concomitanza con l\u2019inizio della sequenza successiva. La presenza massiccia del pianoforte rende l\u2019accompagnamento musicale essenziale e poco \u201cpomposo\u201d, in linea con la semplicit\u00e0 e la trasparenza del lungometraggio ed in linea con la stessa passione di Elio, continuamente impegnato nella trascrizione di pezzi.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019argomento dell\u2019omosessualit\u00e0 \u00e8 stato trattato da numerosi registi negli ultimi anni; nel 2016 \u201cMoonlight\u201d, di Barry Jenkins, fece un\u2019operazione per certi versi simile a quella del regista italiano, planando sui primi decenni di vita del protagonista con realismo e cercando di colpire il pubblico con dialoghi profondi e personaggi principali ben caratterizzati. Il peso emotivo della pellicola \u00e8 notevole nonostante non ci si soffermi a lungo su scene di nudo (a differenza del comunque riuscitissimo \u201cLa vita di Adele\u201d del 2013), facendo leva sull\u2019esistenza difficile e turbolenta del personaggio principale.<\/p>\n\n\n\n<p>Elio non ha una vita complicata, ed \u00e8 forse su questo che Guadagnino costruisce una storia ammaliante.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I nostri misteri interiori, spesso, hanno bisogno di precise sollecitazioni per rivelarsi; affrontare i cambiamenti che avvengono in noi, o accettare ci\u00f2 che era nascosto ma c\u2019\u00e8 sempre stato, \u00e8 uno snodo fondamentale nella vita di un essere umano.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 utile sopprimere o ignorare il messaggio, ma cercare di capirlo; lo scontro interiore deve poi confrontarsi con il giudizio della societ\u00e0, ancora pi\u00f9 intransigente e sordo di noi stessi.<\/p>\n\n\n\n<p>La spontaneit\u00e0 con cui viene narrata la storia d\u2019amore di Elio e Oliver \u00e8 esattamente la stessa con cui dovremmo guardarla, superando il pregiudizio iniziale e cominciando a mettere in discussione il nostro concetto di normalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>VOTO: 8.5<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.rivistazoom.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/coverlg_home-1-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-732\" srcset=\"https:\/\/www.rivistazoom.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/coverlg_home-1-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.rivistazoom.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/coverlg_home-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.rivistazoom.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/coverlg_home-1-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.rivistazoom.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/coverlg_home-1.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\">Articolo a cura di Vittorio Cecere<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cChiamami col tuo nome\u201d \u00e8 l\u2019ultimo film della \u201ctrilogia del desiderio\u201d di Luca Guadagnino ed \u00e8 un adattamento cinematografico del<\/p>\n<div class='the_champ_sharing_container the_champ_vertical_sharing the_champ_hide_sharing the_champ_bottom_sharing' style='width:44px;left: -10px;top: 100px;-webkit-box-shadow:none;box-shadow:none;' data-super-socializer-href=\"https:\/\/www.rivistazoom.it\"data-super-socializer-no-counts=\"1\"><div class=\"the_champ_sharing_ul\"><a style=\"font-size:24px!important;box-shadow:none;display:inline-block!important;font-size: 16px;padding: 0 4px;vertical-align:middle;display:inline;\" class=\"theChampSharingRound\"><span class=\"the_champ_square_count\">&nbsp;<\/span><div style=\"width:70px;height:35px;margin-bottom:9px !important;\" title=\"Total Shares\" class=\"theChampSharing theChampTCBackground\"><\/div><\/a><a class=\"the_champ_facebook\" 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