{"id":894,"date":"2020-04-03T09:04:00","date_gmt":"2020-04-03T07:04:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rivistazoom.it\/?p=894"},"modified":"2020-04-02T12:17:29","modified_gmt":"2020-04-02T10:17:29","slug":"recensione-dunkirk","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rivistazoom.it\/index.php\/2020\/04\/03\/recensione-dunkirk\/","title":{"rendered":"RECENSIONE DUNKIRK"},"content":{"rendered":"\n<p>Con Interstellar, Christopher Nolan aveva esplorato lo spazio, regalandoci una delle esperienze pi\u00f9 immersive della storia del cinema e trattando nuovamente il tema del tempo e del nostro modo di percepirlo, sua ossessione ormai da anni. I problemi nell\u2019opera del 2014 risiedevano soprattutto nella prima ora e forse in un finale un po&#8217; troppo facile e romantico che avr\u00e0 scaldato il cuore di molti ma che ha deluso le aspettative di altri.<\/p>\n\n\n\n<p>Dunkirk \u00e8 un war-movie atipico, in cui la vera novit\u00e0 \u00e8 la narrazione e il montaggio temporale della pellicola.<\/p>\n\n\n\n<p>Una settimana sul molo, un giorno per mare e un\u2019ora in aria.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio con il montaggio, che ad alcuni pu\u00f2 aver ricordato Memento (2000) sempre del regista inglese, Nolan ci mette alla prova, dandoci il compito di rimettere in ordine i pezzi dell\u2019incredibile salvataggio, noto come Operazione Dynamo, e immergendoci in una situazione molto meno movimentata rispetto ad altri film di guerra, ma assolutamente claustrofobica e opprimente.<\/p>\n\n\n\n<p>Il soldato Tommy (un debuttante Fionn Whitehead) ci accompagna lungo la settimana trascorsa sul molo, attraversando una Dunkirk desolata e raggiungendo con gli altri 400.000 superstiti le spiagge che si affacciano sullo Stretto della Manica, da cui si vede vicina la patria, ma non abbastanza da arrivarci senza aiuto.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019aiuto viene anche da Mr.Dawson (il premio Oscar Mark Rylance), semplice cittadino inglese, esperto di mezzi d\u2019aviazione, che risponde all\u2019appello diramato dall\u2019Ammiragliato britannico di mettere a disposizione la propria imbarcazione per il salvataggio dei soldati oltre la Manica. Lui e altre centinaia di comuni cittadini risposero alla chiamata (la rappresentazione di questo evento ci regaler\u00e0 anche una delle scene pi\u00f9 suggestive del film).<\/p>\n\n\n\n<p>Tom Hardy (alla sua terza partecipazione in un film di Nolan) lo troviamo impegnato nel compito di tenere a bada l\u2019aviazione tedesca, martellante ed esasperante nei suoi continui bombardamenti sui soldati in attesa della salvezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Per fare un film che tenesse incollati allo schermo nonostante non si trattasse di un\u2019operazione bellica particolarmente movimentata, e che riguardasse (per quanto sia importante comunque dal punto di vista storico) un salvataggio e non un\u2019azione di conquista, erano probabilmente richieste tre cose:<\/p>\n\n\n\n<p>1)Una durata del film inferiore alle ultime opere di Nolan; una durata che rendesse il lungometraggio asciutto e che non \u201callungasse il brodo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>2)Scene suggestive e riprese che facessero vivere la sofferenza prima del tanto desiderato salvataggio. Nolan ci mostra una guerra meno violenta di altre opere come \u201cSalvate il soldato Ryan\u201d o \u201cHacksaw Ridge\u201d, ma non per questo meno spaventosa e terribile. La brutalit\u00e0 di essa la vediamo nella freddezza del filtro; negli sguardi angoscianti di Kenneth Branagh (Comandante Bolton) al solo sentire l\u2019assordante rumore delle forze aeree del nemico; nella fame di vita dei soldati, in cui anche il pi\u00f9 altruista tra loro sarebbe in grado di sacrificare un proprio compagno per tornare a casa; o nel capire il semplice cambio delle correnti marine grazie ai corpi di tutti i soldati annegati che tornano a riva.<\/p>\n\n\n\n<p>3)La colonna sonora. Il sodalizio Nolan-Zimmer ha dato alla luce film accompagnati sempre da incredibili componimenti musicali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ticchettio del tempo che scorre mentre il nemico si avvicina \u00e8 continuo, insistente, imminente e soprattutto inevitabile, e questo i soldati inglese e francesi lo sanno. Il tic-tac dell\u2019orologio svanisce proprio in un particolare momento del film (non sar\u00e0 difficile notarlo) cos\u00ec che il pubblico possa rilassarsi dopo circa 100 minuti di tensione.<\/p>\n\n\n\n<p>Tre su tre a quanto pare. \u00c8 un film da 10? Probabilmente no; in realt\u00e0 se lo si analizza sul piano tecnico, risulta impeccabile (fotografia incredibile, montaggio virtuoso, regia probabilmente tra le migliori di Nolan), anche se non ho apprezzato tutte le scelte di sceneggiatura fatte dal regista, ma sono gusti.<\/p>\n\n\n\n<p>Si pu\u00f2 discutere su quanto fosse utile gestire temporalmente il film in modo cos\u00ec articolato.<\/p>\n\n\n\n<p>Nolan viene spesso criticato per questo suo rendere complicate cose che potrebbero essere rappresentate in maniera molto pi\u00f9 semplice, ma in Inception, Memento ed Interstellar, la sua idea di cinema e di intreccio di trama si sono rivelati vincenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel caso di Dunkirk invece, probabilmente viene data poca importanza alla settimana sul molo, e troppa importanza, in rapporto, all\u2019ora in volo. Si soffre con i soldati, ma l\u2019attesa poteva essere resa ancora pi\u00f9 snervante.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 importante anche dire che, come molti film dello stesso regista, si apprezza di pi\u00f9 vedendolo una seconda volta. La prima visione rischia di non emozionare abbastanza a causa della confusione in cui ci si pu\u00f2 trovare quando le tre strade convergono l\u2019una verso l\u2019altra.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa non \u00e8 necessariamente una critica, per\u00f2 una parte del pubblico apprezza film pi\u00f9 fruibili ed immediati, e la semplicit\u00e0 non \u00e8 sinonimo di superficialit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo stesso discorso si pu\u00f2 fare per la quasi totale assenza di sangue. Sicuramente \u00e8 stata una scelta del regista, coraggiosa e alternativa, ma purtroppo la guerra \u00e8 anche sangue e corpi mutilati e se le bombe colpiscono un uomo sulla spiaggia, \u00e8 inevitabile che delle ferite, almeno di media entit\u00e0, debbano essere rappresentate sul cadavere del soldato.<\/p>\n\n\n\n<p>P.S. Harry Styles, per la gioia di svariati milioni di ragazze nel mondo, oltre che essere un \u201cbel\u201d soldato, risulta credibile nei panni di Alex.<\/p>\n\n\n\n<p>VOTO: 8 <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"573\" src=\"https:\/\/www.rivistazoom.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Dunkirk-poster-1024x573.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-895\" srcset=\"https:\/\/www.rivistazoom.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Dunkirk-poster-1024x573.jpg 1024w, https:\/\/www.rivistazoom.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Dunkirk-poster-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.rivistazoom.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Dunkirk-poster-768x429.jpg 768w, https:\/\/www.rivistazoom.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Dunkirk-poster.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\">Articolo a cura di Vittorio Cecere<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con Interstellar, Christopher Nolan aveva esplorato lo spazio, regalandoci una delle esperienze pi\u00f9 immersive della storia del cinema e trattando<\/p>\n<div class='the_champ_sharing_container the_champ_vertical_sharing the_champ_hide_sharing the_champ_bottom_sharing' style='width:44px;left: -10px;top: 100px;-webkit-box-shadow:none;box-shadow:none;' data-super-socializer-href=\"https:\/\/www.rivistazoom.it\"><div class=\"the_champ_sharing_ul\"><a style=\"font-size:24px!important;box-shadow:none;display:inline-block!important;font-size: 16px;padding: 0 4px;vertical-align:middle;display:inline;\" class=\"theChampSharingRound\"><span class=\"the_champ_square_count\">&nbsp;<\/span><div style=\"width:70px;height:35px;margin-bottom:9px !important;\" title=\"Total Shares\" class=\"theChampSharing theChampTCBackground\"><\/div><\/a><a class=\"the_champ_facebook\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer\/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fwww.rivistazoom.it\" title=\"Facebook\" rel=\"nofollow noopener\" 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