L’ALBERO GENEALOGICO PATRILINEARE DEI CRAXI

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Pochi giorni fa è stato l’anniversario della nascita di Bettino Craxi, all’anagrafe Benedetto Craxi (Milano, 24 febbraio 1934 – Hammamet, 19 gennaio 2000), politico italiano, Presidente del Consiglio dei ministri dal 4 agosto 1983 al 17 aprile 1987 e Segretario del Partito Socialista Italiano dal 15 luglio 1976 all’11 febbraio 199. Bettino Craxi è stato uno degli uomini politici più rilevanti della Repubblica italiana, oltre ad essere il politico italiano più importante degli anni ’80. Fu il primo socialista ad aver rivestito l’incarico di Presidente del Consiglio dei Ministri.

CENNI STORICO-GENEALOGICI

Craxi nacque a Milano il 24 febbraio del 1934, primogenito dei tre figli dell’avvocato milanese Vittorio Craxi (1906-1992), anti-fascista e perseguitato politico, la cui famiglia paterna era originaria di San Fratello (sui Nebrodi, in provincia di Messina), e di Maria Ferrari, una casalinga proveniente da una famiglia di commercianti e mediatori di Sant’Angelo Lodigiano (in provincia di Lodi), morta nel 1971.
La famiglia paterna, come risulta dagli atti reperiti nell’Archivio di Stato di Messina, era ricca e d’origine nobiliare. Giovanni (circa 1768 – 1828) era originario di San Salvatore di Fitalia, infatti è il probabile luogo d’origine della famiglia Craxi.
In foto l’albero genealogico patrilineare che abbiamo ricostruito grazie all’Archivio di Stato di Messina.

ORIGINE DEL COGNOME

Craxi è un cognome di origine siciliana la cui pronuncia originaria è /ˈkraʃʃi/; sono tuttavia noti come /ˈkraksi/, tra gli altri, i politici italiani sotto elencati. Una variante dello stesso cognome è Craxì (/kraʃˈʃi/ o /krakˈsi/). Esistono anche le varianti grafiche Crasci e Crascì, che mantengono saldamente la pronuncia originaria /-ʃʃ-/ (IPA).
Il noto giornalista e studioso di antroponimia siciliano Bent Parodi ipotizza un’origine del cognome Craxi dal neogreco κρασί (krasí, cioè vino), in virtù dei legami tra i centri dei Nebrodi messinesi e la cultura greca e bizantina. L’area d’origine del cognome è infatti tra Tortorici e San Salvatore di Fitalia, sui Monti Nebrodi, in provincia di Messina: nel primo comune è più presente la forma Craxi, nel secondo quella Craxì (famiglia nobile che governò a lungo San Salvatore di Fitalia alternandosi con i Musarra). I politici con questo cognome discendono, come confermato dalla nostra ricerca genealogica, da un ramo dei Craxi stabilitosi successivamente a San Fratello, dove si parla un dialetto alto italiano, sempre sui Nebrodi Messinesi.
È possibile anche la derivazione dal latino Crassum, con il quale i romani indicavano l’esattore delle imposte. Le varianti siciliane dovrebbero essere Crasci, Crascì, Grassia, Ingrascì, Ingrassia, Grasso. 
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Articolo a cura di Lorenzo Cirelli

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