Spostamenti tra comuni a Natale: in cosa consiste la nuova ordinanza

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Dopo le pressioni di sindaci, opposizioni e parte della Maggioranza, Conte appare deciso a rivedere lo stop agli spostamenti previsto per il periodo natalizio; “Che non si trasformi però in un via libera generalizzato” esortano Boccia e Speranza

E’ convocata per lunedì prossimo la conferenza dei capigruppo del Senato per far discutere in aula il 16 dicembre la mozione del centrodestra che prevede l’abolizione della norma. Le divisioni all’interno dell’esecutivo, le pressioni dell’opposizione e di numerosi sindaci e governatori hanno convinto il presidente del Consiglio a revocare il divieto e per questo si è deciso di presentare al Parlamento un provvedimento di modifica al decreto già in discussione che regola gli spostamenti fino al 15 gennaio 2021.

Le ipotesi sul tavolo al momento sono due: consentire una deroga a chi vive in comuni con meno di 5mila abitanti – considerati più penalizzati rispetto alle grandi città – o allentare la misura in modo generalizzato a livello provinciale. Rimane invariato lo stop agli spostamenti tra Regioni gialle dal 21 dicembre al 6 gennaio, salvo “motivi di salute, necessità o lavoro“.

Mentre si lavora per individuare la soluzione più veloce e praticabile, in Consiglio dei ministri restano non poche divisioni. “Se ho un dubbio è che a Natale bisognerebbe stringere ancora, invece che allentare. Abbiamo davanti ancora tre o quattro mesi difficili, dobbiamo tenere duro”, ha asserito il ministro della Salute Roberto Speranza al Corriere: “Voglio essere chiaro: io avevo proposto di fare zona rossa tutta Italia in quei tre giorni di festa. Non cambio idea”. Dello stesso partito è sembrato anche il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia. Allo stesso tempo però diversi ministri sono invece decisi a rivedere le regole per il Natale approvate solo una settimana fa. E’ il caso del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, secondo cui è “assurdo non permettere ai familiari che abitano in piccoli Comuni limitrofi di trascorrere il Natale e il Capodanno insieme”.

Da sinistra: il premier Giuseppe Conte, il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia e il ministro della Salute Roberto Speranza

Articolo a cura di Fabrizio Scarfò

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