SFRUTTAMENTO LAVORATIVO, TUTELA DELLE VITTIME ED INTEGRAZIONE: LA CISL DI LATINA PORTA IL PROPRIO CONTRIBUTO AL TAVOLO DI COPROGRAMMAZIONE DEL COMUNE DI LATINA

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ROBERTO CECERE: L’EMERSIONE DELLO SFRUTTAMENTO SI COSTRUISCE CON FORMAZIONE, DIGNITA’ E STRUMENTI CONCRETI DI SOSTEGNO

hIn data odierna la Cisl di Latina ha partecipato al tavolo di coprogrammazione promosso dal Comune di Latina nell’ambito della sperimentazione nazionale finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dedicata all’emersione dello sfruttamento lavorativo e alla presa in carico delle vittime di intermediazione illecita e caporalato. Ai lavori hanno preso parte la Capo del Servizio Politiche Sociali Comunali del Comune di Latina, Dott.ssa Roberta Berrè, che ha coordinato i lavori del tavolo, l’Assessore ai Servizi Sociali, Dott. Maurizio Galardo, i rappresentanti dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Latina, della Prefettura di Latina, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, delle Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL e UIL, nonché delle numerose associazioni e dei soggetti del territorio coinvolti nel percorso di coprogrammazione.L’iniziativa vede il Comune di Latina tra i dieci enti locali individuati a livello nazionale per sviluppare un modello sperimentale di intervento rivolto ai cittadini stranieri vittime di sfruttamento, attraverso il coinvolgimento delle istituzioni, delle forze dell’ordine, delle organizzazioni sindacali, del mondo associativo, delle aziende agricole e degli altri soggetti della rete territoriale. È fondamentale costruire una rete tra tutti gli stakeholders affinchè si costruisca un sistema capace di favorire l’emersione delle situazioni di sfruttamento, garantire percorsi di tutela e promuovere politiche integrate di accoglienza e inserimento lavorativo.Occorre creare percorsi concreti che restituiscano dignità, sicurezza e autonomia alle persone, accompagnandole verso una reale inclusione sociale e lavorativa.Commenta il Segretario Generale Cisl Latina Roberto Cecere: “Abbiamo proposto l’attivazione di percorsi di formazione linguistica direttamente nei luoghi di accoglienza e di permanenza dei cittadini stranieri. Conoscere la lingua italiana, i propri diritti e le regole del lavoro rappresenta il primo strumento per sottrarsi allo sfruttamento e costruire un progetto di vita autonomo. Chi trova il coraggio di denunciare lo sfruttamento non può essere lasciato solo. È necessario prevedere un sostegno economico che consenta alle vittime di affrontare il periodo successivo alla denuncia senza essere costrette, per necessità, a ricadere nei circuiti dell’illegalità. Solo così possiamo trasformare l’art 18 ter da una norma di tutela in un’opportunità concreta di riscatto sociale e lavorativo.”La Cisl di Latina ha confermato la propria piena disponibilità a collaborare con il Comune di Latina e con tutti i soggetti istituzionali e sociali coinvolti affinché il progetto possa diventare un modello efficace di prevenzione, contrasto allo sfruttamento lavorativo e promozione della dignità della persona. Il prossimo incontro del tavolo di coprogrammazione è previsto nel mese di settembre, quando proseguirà il confronto per la definizione delle linee guida della progettualità condivisa sul territorio.

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