“SAN TOMMASO E LA CIVILTÀ EUROPEA”: IL PENSIERO DEL FILOSOFO SPUNTODI RIFLESSIONE PER SINDACATO E ISTITUZIONI AL CONVEGNO DELLA CISL LAZIO ALL’ABBAZIA DI FOSSANOVA

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“San Tommaso e la civiltà europea”: è stato questo il tema portante del convegno organizzato dalla Cisl Lazio all’Abbazia di Fossanova, a Priverno. Davanti ad una sala gremita di persone, il Sindacato regionale si è riunito in presenza di diversi rappresentanti delle istituzioni locali per avviare una riflessione partendo proprio dal pensiero del religioso, teologo e filosofo italiano, arrivando fino ai temi più attuali che interessano il mondo del lavoro, il nostro territorio e la società. «La Cisl del Lazio torna qui 24 anni dopo l’ultima volta, nel luogo in cui San Tommaso morì nel 1274 e che quindi ha un grande significato rispetto ai temi su cui vogliamo riflettere oggi» ha esordito il Segretario Generale della Cisl di Latina Roberto Cecere: «Interrogarsi a distanza di oltre 700 anni sul suo pensiero dimostra che, nonostante l’evolversi delle tecnologie, il suo lascito risulta ancora attualissimo. San Tommaso amava ripetere che dalla responsabilità nasce la ragione e una grande organizzazione come la Cisl ha preso ha cuore questa filosofia di pensiero, tanto a livello locale quanto regionale». «La figura e il pensiero di San Tommaso d’Aquino sono ancora di grandissima attualità» gli ha fatto eco il Sindaco di Priverno Anna Maria Bilancia: «Egli ha coniugato l’aristotelismo e il cristianesimo, condizionando a livello filosofico l’evolversi della società fino ad oggi. Per questo motivo il confronto di stamane riaccende i riflettori sul suo pensiero, proprio nel luogo dove quest’ultimo perse la vita». «La figura di San Tommaso d’Aquino mi ha accompagnato nei primi 100 giorni da sindaco, tant’è che già il giorno del mio insediamento in Comune feci riferimento alle sue parole – ha ricordato invece il primo cittadino di Latina Matilde Celentano – «E poi, ancora, quando abbiamo deciso di candidare Latina a Capitale Italiana della Cultura 2026, nel rispondere con entusiasmo a questa proposta, il vescovo della diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno citò anch’egli le sue parole. Oggi San Tommaso sarebbe definita una persona eclettica, innovatrice: ha ancora tanto da insegnare, non solo come teologo, ma anche come filosofo e pensatore». «Se siamo qui per parlare del suo pensiero probabilmente c’è un motivo» ha ribadito il Presidente della Provincia di Latina Gerardo Stefanelli: «Ben venga riabbracciare questi pensatori in una società sempre più veloce. La riscoperta delle loro filosofie, infatti, può attenuare il senso di angoscia verso il futuro, dimostrando che l’uomo avrà sempre qualcosa che le macchine non potranno mai avere: l’anima, il cuore, il sentimento, la fede». Dopo un breve i video sulla vita del santo e sul luogo dove si è tenuto l’incontro, la splendida Abbazia di Fossanova, a salire sul palco è stato il turno del Segretario Generale della Cisl del Lazio Enrico Coppotelli: «Oggi ci troviamo in un mondo nuovo rispetto a quello di San Tommaso, che fatica a trovare equilibrio. Per questo il suo pensiero ci aiuta a risolvere alcune apparenti contraddizioni: accogliamo la sfida di riflettere partendo da qui per guardare al presente e al futuro. Bene comune, persona umana, concetto di giustizia: tutti temi su cui si è soffermato San Tommaso, che ribadiva che l’uomo è al centro di tutto, che l’economia deve essere al suo servizio e, pertanto, che bisogna dare priorità alla persona nel mondo del lavoro». A seguire l’interessante lezione del Prof. Riccardo Chiaradonna, Storico della Filosofia presso l’Università Roma Tre, che ha ripercorso la biografia di San Tommaso e il suo pensiero negli anni, soffermandosi sulla sua vita spesa per la ricerca, sul rapporto tra fede e ragione, sulle cinque vie e il legame tra causalità e creazione e, ancora, su quello che intercorre tra corpo e anima. Conclusioni, infine, affidate al Segretario Cisl Nazionale Andrea Cuccello: «San Tommaso d’Aquino era un personaggio straordinario che ci ha concesso oggi questa possibilità di riflessione» le sue parole: «Era conosciuto, oltre che per il suo intelletto, anche per la sua umiltà e la sua gentilezza, caratteristiche fondamentali da mettere in campo nel mondo sindacale quando si incontrano le persone e i lavoratori. Non solo, ma anche la sua capacità di argomentare torna oggi preponderante: dalla riforma del patto di stabilità ad una della governance economica, mi chiedo cosa ne penserebbe oggi di cosa sta accadendo a livello nazionale ed europeo. Come Cisl saremo sempre affini al suo pensiero, lavorando per trovare un nuovo punto equilibrio tra crescita e sostenibilità».

La Redazione

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