La GEBERIT continua ad investire importanti risorse economiche nello stabilimento POZZI GINORI di Gaeta.

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La storia della ceramica nel nostro Paese nasce nel terzo decennio del 1700 con il conte Carlo Pozzi  la cui società , attraverso una serie di avvenimenti lunghi e complicati, costellati di varie fusioni, è arrivata  nella nostra Provincia, nel 1960, con la costruzione dello stabilimento di Gaeta. Un sito che ha rappresentato la punta di diamante della nascita di un polo industriale del sud pontino, diventato oggi l’ultimo e solitario baluardo di un sogno di sviluppo industriale che non è mai decollato. La Pozzi-Ginori è stata una fucina di grandi professionalità dove la passione e la determinazione delle maestranze, negli ultimi tre decenni, è servita a superare molteplici difficoltà dovute non solo agli effetti della globalizzazione e della concorrenza esterna, ma anche a quella interna tra i vari stabilimenti del Gruppo a cui il sito di Gaeta apparteneva. 

Un primo, grande, “muro” è stato superato grazie ai sacrifici dei lavoratori, che hanno rinunciato a parte del loro salario e, attraverso  accordi sindacali, siamo riusciti a proseguire, negli anni, la produzione, continuando a mettere in campo intese che hanno permesso di ampliare la capacità produttiva dello stabilimento e di conseguenza anche le risorse umane arrivando a superare i 600 addetti. Un esempio di grandi risultati in termini di produzione ma importante anche per le risorse umane che sono riuscite ad inserirsi nel mondo del lavoro in un bacino di totale desertificazione come quello dell’estremo sud pontino. Questo è stato possibile grazie anche al sostegno non solo delle maestranze, ma di tutte quelle persone che hanno formato negli anni i vari team di lavoro contribuendo alla riuscita dei vari progetti fino al grande crollo del 2008 i cui devastanti effetti ancora si fanno sentire nel nostro settore.

Gli ultimi anni a cavallo della crisi sono stati durissimi ed hanno colpito salari ed occupazione con una notevole riduzione di personale fino all’arrivo del gruppo Geberit che, con l’acquisizione del 2015, ha salvato lo stabilimento da chiusura certa, investendo fino ad oggi oltre 10 milioni di euro che sono serviti al rimodernamento tecnologico di molte delle nostre aree di produzione migliorando la qualità della vita e del lavoro all’interno del sito di Gaeta. Una politica di investimenti che continuerà anche nel prossimo futuro, con circa  3 milioni di euro destinati a migliorare il know-how degli impianti in una ottica di maggiore produttività ed espansione delle politiche commerciali del Gruppo. Tutto questo è stato possibile anche grazie ad accordi sindacali che hanno gestito le fasi più complesse e delicate della nostra storia aziendale e grazie a tutte le persone che come me hanno creduto e credono fortemente nello stabilimento e lavorano per tenere alta la storie della ceramica di Gaeta. Una cosa che non posso certo dire di quanti non hanno dimostrato la stessa passione e lo stesso senso di appartenenza, quei  populisti, che sono poco interessati al nostro storico sito e che si sono dimostrate solo persone in preda a personali frustrazioni per non essere riuscite a soddisfare le loro aspirazioni o prospettive.

Sono soddisfatto di quanto stiamo facendo in questo periodo, grazie anche ai lavoratori che ci seguono e che hanno creduto in noi tanto che, per il secondo anno consecutivo, siamo riusciti ad avere buoni risultati economici nelle nostre retribuzioni. Un lavoro di concertazione con il  management che dopo anni di crisi occupazionale, ci ha permesso di vedere giovani che si affacciano nel nostro mondo della ceramica avendo ora l’opportunità di portare avanti il nostro lavoro e la nostra esperienza. 

Una nota di malinconia è costituita dal fatto che, tra pochissimi mesi, in Italia sarà ritirato dal mercato lo storico marchio Pozzi-Ginori sostituito da quello della holding Geberit. Personalmente sono convinto di essere stato utile alla causa del nostro stabilimento e continuerò su questa strada con il mio lavoro, la mia passione, con sacrificio  senza cedere mai a quei populisti che credono sia loro tutto sia dovuto, contrastando sempre chi non ha interesse a costruire il futuro e la storia di Geberit stabilimento di Gaeta.

                                                                  Articolo a cura di Bartolomeo Rocco

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