Svolta green di Apple: nel 2030 sarà totalmente carbon free

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L’obiettivo è quello di raggiungere il 100% di emissioni zero entro il 2030, quando ogni dispositivo venduto dovrà essere a impatto climatico zero. È questo il piano ambientale del colosso di Cupertino: azzerare in dieci anni l’impatto dei suoi prodotti, della produzione e dei servizi.

La scelta della Apple – già ad oggi carbon neutral – è solo l’ultima di una serie di decisioni improntate al rispetto dell’ambiente: è infatti il 2007 l’anno della “svolta green” per l’azienda, quando le accuse che Steve Jobs ricevette da Greenpeace poiché i suoi prodotti erano inquinanti convinsero il compianto leader a trasformare la sua creatura in un’azienda “verde”, una scelta tutt’ora seguita dai suoi successori.

Le aziende hanno la profonda opportunità di contribuire a costruire un futuro più sostenibile nato dalla nostra comune preoccupazione per il pianeta che condividiamo” ha recentemente dichiarato l’attuale CEO, Tim Cook: “L’azione per il clima può essere la base per una nuova era di potenziale innovativo, creazione di posti di lavoro e crescita economica duratura. Con il nostro impegno verso la carbon neutrality, speriamo di essere quell’increspatura nello stagno in grado di creare un cambiamento molto più ampio“.

Nel perseguire il suo obiettivo sono molteplici ed innovative le strade seguite dal colosso californiano. Dopo aver reso green gli uffici, i magazzini e i negozi è stata la volta dei fornitori, sia nella fase di produzione che in quella di gestione e smaltimento del prodotto. Sono poi stati ideati degli appositi robot per il riciclo dei materiali di cui sono composti i cellulari, accelerando la procedura, grazie ad un ciclo di lavoro continuo di due impianti in Olanda e negli Usa, dove vengono processati 1,2 milioni di telefoni all’anno. Oltre a ciò, Apple sta investendo nelle foreste e in altre soluzioni basate sulla natura per rimuovere il carbonio dall’atmosfera. Sono ormai ben consolidati i rapporti con le aziende, i governi e le Ong per sostenere quelle politiche che rafforzano la protezione dell’ambiente e la transizione verso l’energia pulita.

Infine, 100 milioni di dollari sono stati stanziati per un’iniziativa per l’equità razziale e la giustizia, grazie alla quale si sta creando un “Impact Accelerator”, nato per investire nelle aziende di proprietà di minoranze che promuovono cambiamenti positivi nella filiera e nelle comunità danneggiate in modo sproporzionato dai rischi ambientali. “Siamo orgogliosi del nostro percorso ambientale e dei traguardi ambiziosi che abbiamo fissato per il futuro” ha detto Lisa Jackson, vicepresidente per l’ambiente, le politiche e le iniziative sociali di Apple. “Il razzismo sistemico e i mutamenti climatici non sono problemi separati, e non ammettono soluzioni separate. Abbiamo l’opportunità di contribuire a creare un’economia più verde e più equa, il terreno da cui far nascere industrie di nuova concezione per offrire alla prossima generazione un pianeta degno di essere chiamato casa.

Timothy Donald Cook, Amministratore delegato di Apple

Articolo a cura di Fabrizio Scarfò

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