Nuovi Apple Watch, pensati per la salute

Condividi con:
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Una nuova sfida lanciata sul mercato: è principalmente questo l’obiettivo dei nuovi Apple Watch 6 e Apple Watch SE.
I nuovi modelli sono stati presentati da Apple lo scorso 15 settembre, stavolta durante un apposito evento online, a causa della pandemia.

Le grandi novità di questi smartwatches e in particolar modo quelle della “series 6” riguardano le funzionalità inerenti alla salute: gli orologi infatti avranno per la prima volta un sensore in grado di misurare il livello di ossigeno e di glucosio nel sangue e dare così informazioni relative alla glicemia. Il rilevamento viene subito segnalato tramite un’apposita app da scaricare sul proprio smarthphone, che invia i risultati dell’analisi in poco più di 15 secondi.

Un piccolo strumento quindi che, oltre ad aiutare gli utenti affetti da diabete, contribuirà ad affrontare il COVID-19, potendo contare sempre su una sorta di saturimetro da polso, strumento raccomandato da medici e infermieri per controllare lo stato di salute nei pazienti affetti dal virus.

Il sensore permette inoltre ai dispositivi di compiere misurazioni anche durante l’arco di una giornata, mentre si svolge attività fisica o più semplicemente mentre si dorme.
In più, utilizzando il chip Gps e il sensore di frequenza cardiaca l’Apple Watch sarà in grado di stabilire quale sia il consumo di ossigeno a riposo.

I nuovi dispositivi strizzano l’occhio alla sicurezza di bambini e ragazzi; dotati infatti della funzione di “Parental Control” i genitori potranno gestire le applicazioni presenti sul piccolo quadrante dell’orologio dei propri figli, creando un profilo dedicato sul proprio cellulare.

Il gigante hi-tech di Cupertino si conferma ancora una volta una tra le aziende leader nel settore degli smartwatch, anche per ciò che riguarda il design, introducendo tre nuove colorazioni e ancora più cinturini per la gioia dei fan.

I prezzi partono da €439 per la serie 6 e €309 per l’SE (fonte: www.apple.com).

Articolo a cura di Lorenzo Cedrone

Ti piace questo post?
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.