Caf Cisl: tutte le novità nella dichiarazione dei redditi 2021.

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Fra le principali novità della dichiarazione di quest’anno, sono tante quelle correlate ai provvedimenti adottati in seguito all’emergenza sanitaria: tra queste, un posto speciale è riservato al superbonus 110% introdotto dall’art. 119 del decreto Rilancio, ma non mancano le novità legate al trattamento integrativo per i redditi da lavoro dipendente e assimilati, alle detrazioni d’imposta per erogazioni liberali (art. 97-bis del D.L. n. 104/2020) nella misura del 2 per mille IRPEF effettuate a favore di un’associazione culturale iscritta nell’elenco della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e ai diversi bonus (per le facciate degli edifici, per le vacanze in Italia e per le bici e i servizi di mobilità elettrica).

Detrazioni con pagamenti tracciabili

Sempre in tema di novità, si ricorda che nel modello 730/2021 le spese che hanno diritto alla detrazione fiscale nella misura del 19%, sostenute a partire dal 1° gennaio 2020, saranno detraibili solo se pagate con un sistema tracciabile. Occorre, dunque, che l’onere sia sostenuto con versamento bancario o postale ovvero altri sistemi di pagamento tracciabili, ad eccezione delle spese sostenute:- per acquistare medicinali e dispositivi medici;- per prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al servizio sanitario nazionale. Il contribuente dovrà dimostrare la tracciabilità del pagamento mediante prova cartacea della transazione/pagamento con ricevuta bancomat, estratto conto, copia bollettino postale o del MAV e dei pagamenti con PagoPA. In mancanza, l’utilizzo del mezzo di pagamento “tracciabile” può essere documentato mediante l’annotazione in fattura, ricevuta fiscale o documento commerciale, da parte del percettore delle somme che cede il bene o effettua la prestazione di servizio.

Il calendario del 730/2021

Sotto un profilo temporale, le date da tenere d’occhio sono le seguenti:

– a partire dal 30 aprile, il nuovo modello 730/2021 sarà a disposizione, direttamente sul sito dell’agenzia delle Entrate, per chi volesse accedere alla versione precompilata; – entro il 30 settembre si potrà effettuare la presentazione telematica. Prima dell’invio all’Agenzia delle Entrate e, comunque, prima del:

– 15 giugno per le dichiarazioni presentate entro il 31 maggio;

– 29 giugno per le dichiarazioni presentare dal 1° al 20 giugno;

– 23 luglio per le dichiarazioni presentate dal 21 giugno al 15 luglio;

– 15 settembre per le dichiarazioni presentate dal 16 luglio al 31 agosto;

30 settembre per le dichiarazioni presentate dal 1° al 30 settembre,il contribuente deve ricevere dal sostituto d’imposta copia della dichiarazione elaborata, del prospetto di liquidazione modello 730-3 con evidenza dell’importo che sarà erogato o delle somme trattenute.

La riduzione del cuneo fiscale approda nel quadro C

Nel quadro che accoglie i redditi di lavoro dipendente e assimilati ci sono interessati novità, in particolare quelle che riguardano la misura introdotta in tema di riduzione del cuneo fiscale, vale a dire l’agevolazione che riconosce dal 1° luglio 2020 un credito ai lavoratori per ridurre la pressione fiscale.L’agevolazione – concessa sotto forma di trattamentointegrativo, attuata secondo le indicazioni di cui al D.L. n. 3/2020, dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2020 – spetta a tutti i lavoratori che hanno un reddito di lavoro dipendente e assimilato fino a 40.000 euro e un’imposta lorda di importo superiore a quello della detrazione spettante ai sensi dell’art. 13, comma 1, TUIR. Nel modello 730/2021 la misura dovrà essere indicata nel rigo C14 in cui si darà evidenza:

a) del “trattamento integrativo”, cioè del credito pari a 600 euro riconosciuto ai titolari di reddito di lavoro dipendente e di alcuni redditi assimilati il cui reddito complessivo sia non superiore a 28.000 euro;

b) della “ulteriore detrazione”, riconosciuta ai titolari di reddito di lavoro dipendente e di alcuni redditi assimilati di importo superiore a 28.000 euro e fino a 40.000 euro. L’importo dell’ulteriore detrazione è pari a:

– 600 euro fino a 28.001 euro;

– superato il già menzionato limite, l’importo dell’ulteriore detrazione diminuisce fino a diventare pari a 480 euro per i possessori di reddito complessivo pari a 35.001;

– superato l’importo la soglia di 35.001 euro, l’importo decresce fino ad azzerarsi al raggiungimento di un reddito complessivo pari a 40 mila euro.Il trattamento integrativo e l’ulteriore detrazione sono riconosciuti direttamente dal datore di lavoro in busta paga a partire dal mese di luglio ovvero, in caso contrario, sarà chi presta l’assistenza fiscale a dover riconoscere il corrispondente ammontare direttamente nel 730/2021. Ai fini della compilazione del rigo C14 che accoglie il bonus, occorre far riferimento ai dati riportati nella CU 2021 al punto 400, 401 e 402.Il rigo C14 accoglie anche le informazioni relative alle altre misure a sostegno del lavoro – quali l’integrazione salariale, i congedi parenti e la cassa integrazione – introdotte per l’emergenza sanitaria nel corso del 2020 dal D.L. n. 18/2020.

Il superbonus nel quadro E

Lo specchio delle novità legate al superbonus introdotto dal decreto Rilancio è proprio il quadro E che accoglie, fra le altre spese, anche quelle sostenute dal 1° luglio 2020 per la realizzazione degli interventi per i quali è riconosciuta la detrazione del 110%. Il modello 730/2021 non ha subito un grande restyling per accogliere queste novità e, pertanto, si dovrà prestare attenzione durante la compilazione, differenziando i dati da indicare nel quadro a seconda del periodo in cui le spese sono state sostenute e i requisiti soddisfatti dagli interventi posti in essere visto che questi elementi determinano la misura – maggiorata o meno – della detrazione fiscale che, appunto, sarà:- ordinaria per le spese sostenute fino alla data del 30 giugno 2020;- maggiorata, pari al 110%, per le spese sostenute dal 1° luglio al 31 dicembre 2020. Sempre con riferimento al superbonus, ai fini della compilazione occorre prestare attenzione anche nei casi in cui il contribuente abbia optato, in tutto o in parte, per la fruizione indiretta del beneficio. Difatti, se in luogo della detrazione fiscale del 110% il contribuente sceglie di ricevere (ai sensi dell’art. 121) uno sconto in fattura o vuole cedere il credito d’imposta per l’ammontare corrispondente alla detrazione, come precisano le istruzioni, nel 730-2021 non dovrà indicare le spese sostenute nel 2020: tali oneri sono stati oggetto di comunicazione on-line al fine di esercitare l’opzione per il diritto alla cessione o allo sconto con riferimento alle detrazioni spettanti per gli interventi di ristrutturazione edilizia, recupero o restauro della facciata degli edifici, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti solari fotovoltaici.

Le novità nel quadro G – Crediti d’imposta

Nel quadro che accoglie i crediti d’imposta trova spazio anche il nuovo bonus per l’acquistodi monopattini elettrici, biciclette elettriche o muscolari, abbonamenti al trasporto pubblico, servizi di mobilità elettrica in condivisione o sostenibile servizi di mobilità elettrica. Si tratta del credito d’imposta riconosciuto a coloro che hanno sostenuto per tali acquisti spese nel periodo dal 1° agosto 2020 al 31 dicembre 2020 contestualmente all’acquisto di un veicolo con emissioni di CO2 comprese tra 0 e 110 g/km, rottamano una seconda autovettura Il credito d’imposta è riconosciuto per importo massimo di 750 euro e deve essere utilizzato entro tre anni a decorrere dall’anno 2020; dovrà essere indicato nel rigo G15 utilizzando il nuovo codice 5.

A tal proposito si è espresso anche il CAF CISL di Latina che in una nota fa sapere che tutti gli uffici della provincia di latina sono e resteranno aperti, nonostante le restrizioni imposte dal governo, per dare assistenza sulla compilazione del modello 730 e tutte le novità che quest’anno troveremo in dichiarazione. L’impegno che quotidianamente e professionalmente svolgono gli operatori CAF sul territorio è per noi la cosa più importante – prosegue la nota del CAF – e sappiamo quanto sia ancor più difficile in questo momento di Pandemia. Abbiamo attivato un portale dei servizi online con il quale il cittadino può comunicare con l’operatore e svolgere qualsiasi tipo di prestazione. Siamo certi – conclude il CAF CISL – che anche quest’anno l’impegno del CAF CISL sarà ancora più necessario, visto l’intricato intreccio del Fisco, e che i nostri operatori, delegati e dirigenti, saranno in grado di rispondere in modo efficiente alle esigenze dei cittadini.

Fonte: www.agenziaentrate.gov.it & http://www.cafcisl.it

Articolo a cura di Marco Luppi

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