Agricoltura 4.0: ecco perché il nostro Paese ha bisogno di investire risorse.

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Di evoluzione tecnologica in agricoltura si parla da parecchio tempo. Già dagli anni ’90, infatti, grazie a tecnologie satellitari, GPS e software sui macchinari, il settore ha visto diffondersi il concetto di “Agricoltura di Precisione”, intesa come approccio finalizzato ad eseguire interventi agronomici mirati ed efficienti, tenendo conto delle effettive esigenze colturali e delle caratteristiche biochimiche e fisiche del suolo.

Oggi, grazie alla piena maturazione delle tecnologie digitali, tale strategia vive una “seconda giovinezza”: in particolare attraverso l’Internet of Things e i Big Data, l’Agricoltura di Precisione è in grado di fornire e gestire più informazioni, in maniera più accurata e tempestiva, permettendo di automatizzare attività produttive altrimenti non collegate. Il tutto, integrando le attività di campo con gli altri processi (logistica in primis) che afferiscono all’azienda agricola nel suo complesso, il cosiddetto Internet of Farming. Ebbene, la sommatoria tra Agricoltura di Precisione e Internet of Farming conduce all’Agricoltura 4.0, ovvero l’utilizzo armonico e interconnesso di diverse tecnologie finalizzate a migliorare resa e sostenibilità delle coltivazioni, qualità produttiva e di trasformazione, condizioni di lavoro. Di fatto, l’Industria 4.0, in campo.

PERCHE’ ABBIAMO BISOGNO DI “AGRICOLTURA 4.0”

Al giorno d’oggi il settore dell’agricoltura ha bisogno di tecnologia avanzata. Basta pensare ai trattori in Italia, ora veri e propri robot, che per lavorare hanno bisogno di personal computer, di energia, di dati continui. Tutta questa informatizzazione è necessaria anche per gestire gli allevamenti, per organizzare al meglio i magazzini e per coordinare in tempo utile tutti i dati ambientali

Attualmente sono oltre 300 le soluzioni presenti sul mercato di “industria 4.0.”, impiegate da una parte delle aziende agricole italiane. Il digitale, inoltre, innova anche tracciabilità e qualità alimentare: 133 soluzioni già sono disponibili e il 38% delle aziende ha migliorato l’efficacia del processo mentre il 32% l’efficienza. Efficienza ed Efficacia sono i cardini di Agricoltura 4.0 e dal quale il nostro Paese non può sottrarsi.

IL MERCATO GLOBALE DELL’AGRICOLTURA 4.0 VALE OLTRE 7 MILIARDI.

La crescita di questo settore, come mostrano i dati di diversi studi, è in netta crescita. La crescita è ancora più rapida in Italia, dove il mercato ha un valore compreso tra i 370 e i 430 milioni di euro che per circa l’80% è generato da offerte innovative di attori già affermati nel settore (ad esempio i fornitori di macchine e attrezzature agricole) e per circa il 20% da soluzioni di attori emergenti (soprattutto startup), che propongono sistemi digitali innovativi e servizi di consulenza tecnologica.

C’è però un dato negativo che ci dovrebbe far riflettere: l’Italia è il Paese europeo con il maggior numero di startup ma il finanziamento medio rimane il più basso.

Possiamo, in buona sostanza, affermare che la trasformazione digitale in agricoltura è un processo complesso, indispensabile ma soprattutto inarrestabile. Un processo che garantirà benefici ai quali nessun imprenditore potrà rinunciare, pena l’uscita dal mercato. Riduzione di costi, migliore qualità, sicura tracciabilità e sostenibilità ambientale sono solo alcune delle voci che il digitale può garantire a tutti, anche a quegli imprenditori agricoli che magari non ‘masticano’ bene il mondo informatico. 

Ora è tempo che le aziende facciano un radicale cambiamento culturale. Un cambiamento che le porti a capire l’esigenza di avere una piattaforma integrata, su cui possano confluire tutti i dati di gestione delle aree dell’impresa. Dati che possano essere valutati ed elaborati nel loro complesso a garanzia della gestione ottimale dell’impresa a 360 gradi

Quello che allora occorre, in conclusione, è che tutti, a partire dal Governo Italiano fino a  quello Europeo, decidano di togliere le barriere culturali e le resistenze che ancora esistono, ma che presto ci si augura vengano spazzate via, dal sempre più forte vento del progresso. Di un’agricoltura 4.0 ha bisogno l’Italia, ne hanno bisogno gli imprenditori agricoli e i consumatori e in ultima analisi, il pianeta nella sua totalità.

Articolo a cura di Marco Luppi

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