“Agire in rete per sconfiggere l’illegalità”: grande successo della serata della CISL in piazza Berlinguer

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Proseguono le celebrazioni per i 70 anni della CISL di Latina: dopo la memoria e i ricordi che hanno caratterizzato la serata di venerdì, quando hanno preso parola diversi ex Segretari Generali CISL per raccontare la loro decennale esperienza, piazza Berlinguer è stata il palcoscenico della serata dedicata al tema della legalità. E non è un caso che si sia scelto lo spiazzo situato a Campo Boario.

Lo si evince già dalle prime parole del conduttore, il Direttore di Lazio TV Egidio Fia, che dopo la proiezione di un toccante video raffigurante alcuni momenti della vita dei magistrati Falcone e Borsellino, ha aperto il dibattito sottolineando la “necessità di parlare di legalità sempre, incessantemente, senza stancarsi mai di farlo”. Per questo motivo gli ospiti presenti sul palco erano dei più illustri: il Prefetto di Latina Maurizio Falco, il Questore Michele Spina, il Sindaco Damiano Coletta, il Presidente di FederLazio Marco Picca, il Segretario Confederale della CISL Andrea Cuccello e il Segretario Generale della CISL di Latina Roberto Cecere. Una tavola rotonda di personalità afferenti a diversi campi della società, ma riunite in occasione del 70ennale del Sindacato con uno scopo: parlare di legalità.

La scelta di farlo a Campo Boario ha avuto in questo senso un valore fortemente simbolico, rappresentando un segnale forte e al tempo stesso di cesura con il passato del quartiere. Era infatti il 12 giugno 2018 quando andava in scena il blitz della Polizia di Stato denominato “Alba Pontina”: 25 persone arrestate, circa 250 agenti totali impegnati nell’operazione e il riconoscimento dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma dell’esistenza di un’associazione mafiosa autoctona insediata nella nostra provincia. Tuttavia, mentre venivano mostrate ai presenti immagini inedite del momento degli arresti, più dei freddi numeri a parlare erano le numerose finestre aperte intorno alla piazza, finestre che solo pochi anni prima sarebbero rimaste chiuse, sigillate, proprio come nelle sequenze degli arresti proiettate sul maxi-schermo. Ieri, a piazza Berlinguer, quella paura non c’era più: ieri ha vinto la legalità.

Bisogna ri-impossessarsi degli spazi sociali, dato che è solito dei malviventi prendere sotto controllo militarmente spazi pubblici, assoggettando i cittadini grazie a metodi quali usura ed estorsione”, ha sottolineato Michele Spina, Questore di Latina che in passato ha diretto il Commissariato di Secondigliano e Scampia, venendo a contatto con esperienze molto dure: “Si è messa una bandiera sul luogo, ci stiamo riappropriando di agorà fisiche che stavamo abbandonando”. L’esperienza napoletana ha infatti formato il Questore, così come il Prefetto Maurizio Falco, appena insediatosi a Latina ma che ha comunque voluto comunicare a tutti la sua prima impressione: “I problemi ci sono, ma bisogna spostarsi tutti insieme verso la legalità. Bisogna parlare francamente, è necessaria chiarezza nella comunicazione”. A queste parole sono poi seguite quelle del Sindaco Coletta, che ha ricordato durante il suo intervento alcune delle iniziative da lui avviate, come i “Patti di collaborazione”, dei rapporti stipulati tra Comune e cittadini desiderosi di prendersi cura di alcuni luoghi in varie zone della città, diventando loro stessi i primi garanti della legalità. “Abbiamo rialzato la testa, adesso andiamo avanti con la schiena dritta, con grande fiducia nelle forze dell’ordine ma consapevoli che i primi garanti siamo noi stessi con i comportamenti di tutti i giorni”, ha detto il Sindaco.

È stato poi il turno di Marco Picca, Presidente di FederLazio, in passato oggetto di minacce e attentati, a dire la sua: “Io ho dichiarato tutto alla televisione non per fama, ma per far sapere alla comunità. Facendo il contrario, sarei andato contro la salvaguardia dell’economia. Ci sono tantissimi vantaggi e opportunità che lo Stato ha messo a disposizione di chi subisce usura”. Un tema, quello del lavoro e dell’equità, che ha dato modo di inserirsi nel dibattito ai rappresentanti del Sindacato presenti, da sempre attenti a questo tipo di questioni: il Segretario Confederale della CISL Andrea Cuccello, dopo aver dato nuova enfasi alla scelta di svolgere una serata dedicata alla legalità in un luogo simbolico come questo, ha asserito: “L’organizzazione sindacale è il luogo dove le persone si incontrano, trovano un punto di ristoro nei momenti difficili e in quelli di solitudine. È qui che la CISL deve portare iniziative: chi rappresenta gli ultimi deve partire da zone come queste, difficili e problematiche”; alle sue parole hanno fatto eco quelle del Segretario Generale della CISL di Latina Roberto Cecere, che al grido di “La legalità deve essere un movimento culturale” – storica frase di Paolo Borsellino – ha fieramente annunciato che ogni anno, da ora in poi, si terrà una giornata per la legalità a Campo Boario: “Legalità comunità, lavoro: sono questi i tre elementi fondamentali per la dignità di una persona”. Un sentimento di forza ed unione ha permeato l’intera serata, un legame evidenziato anche dal contributo di rappresentanti di CGIL e UIL e che deve rimanere tale anche tra i diversi sindacati: “l’illegalità va combattuta tutti insieme”.

Per questo nessuna frase riassume meglio della seguente la serata tenutasi ieri: “Agire in rete per sconfiggere l’illegalità”. Un’espressione pronunciata dal Questore, ripresa dal conduttore Fia e condivisa da tutti gli ospiti sul palco e dalle persone accorse nella piazza per assistere all’evento: “Stasera in qualche modo rappresenta un patto d’onore. La denuncia è l’arma più forte poiché è sull’omertà che i malviventi si fanno forza”, ha asserito Picca. È quella che il Sindaco ha definito la “cultura della legalità”, lo stabilire un metodo e farlo proprio, parte integrante di ogni cittadino, anche se ci vorrà tempo: proprio per questo scegliere di dedicare una giornata ogni anno a questa tematica farà sì che essa rappresenti un patrimonio della comunità che si ripeterà nel tempo. La celebrazione si è infine conclusa con la consegna agli ospiti presenti sul palco di una particolare targa celebrativa per ricordare l’evento: essa riportava la frase che ha ispirato il Segretario Generale di Latina e la CISL a dare vita ad un evento di tale portata, rappresentando al tempo stesso il suo più grande lascito: “Legalità come movimento culturale”.

“Serata per la legalità” Sabato 5 Settembre 2020, Piazza E. Berlinguer, Latina.

Articolo a cura di Fabrizio Scarfò

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