L’ETNA TORNA IN ATTIVITÀ

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L’Etna torna a far paura e a meravigliare allo stesso tempo: nella notte tra il 13 e il 14 dicembre, il cratere a sud-est del vulcano si è fratturato emettendo una colata lavica visibile anche a grande distanza, tra l’incredulità generale degli spettatori. La lava si è diramata in due direzioni, verso la parte della montagna chiamata “Torre del Filosofo” e, a sud-ovest, verso “Monte Frumento Supino”.

L’Osservatorio Etneo che da anni controlla il vulcano ha affermato nelle prime ore del mattino, che la fase peggiore dell’eruzione è già stata superata, con l’attività esplosiva del cratere a sud-ovest in netto decremento; anche il magma proveniente dalla fessura sud-ovest sembra in fase quiescente. Fino a adesso si è registrata solamente una grande emissione di cenere sottile, che durante la notte ha annerito palazzi, abitazioni e veicoli a Catania.

Le telecamere di sorveglianza stanno continuando a monitorare la situazione ma al momento non sono stati riportati danni a cose o a persone. L’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini continua intanto la propria attività lavorativa, senza nessun drastico cambiamento.

Articolo a cura di Lorenzo Cedrone

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