La leadership e la psicologia delle folle.

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Nel 2006 lo psicologo Gary Yukl definiva la leadership come un processo di influenzamento delle persone che si verifica a partire da un singolo soggetto, il quale indirizza gli altri riguardo “il come dover agire” quando si vuole raggiungere un obiettivo condiviso.

Risalendo ai primi esordi della concezione della leadership nella società si pone in evidenza l’accezione puramente negativa del termine il quale spingeva a considerare il gruppo sottostante al leader come irrazionale, ossia, non in grado di prendere decisioni in maniera autonoma.

A riguardo, infatti, si espresse anche Freud che nel 1921 elencò i principali processi di “dipendenza” del gruppo nei confronti del soggetto considerato leader tra cui si evidenzia un rapporto di identificazione profonda con lo stesso.

A questo punto è bene chiarire come in psicologia il termine “identificazione” rappresenta il processo grazie al quale un soggetto modella sé stesso sulla base di un altro soggetto. Si veda bene, allora, come in base a ciò il leader del gruppo viene visto come una vera a propria guida in grado di orientare le scelte degli altri.

Ma l’accezione di questo termine, e le conseguenze che da esso ne derivano, sono veramente sempre indice di un gruppo non autonomamente pensante o c’è di più? In altri termini, la leadership è sempre negativa?

Una delle possibili risposte a tale quesito prende in causa gli studi di Otto Kernberg che nel 1998 evidenzia il processo di leadership in modo del tutto positivo. Il leader, infatti, ha in sé delle caratteristiche (come l’intelligenza, l’onestà, la capacità di stabilire relazioni profonde ecc..) che lo pongono positivamente nei confronti dell’altro, aiutandolo quindi a porre le basi per una solida costruzione della sua personalità.

Il discorso sulla leadership, qui brevemente accennato, può assumere caratteristiche particolari quando i soggetti in questione sono ragazzi agli ultimi anni della scuola primaria o ai primi della secondaria, in quanto le dinamiche di gruppo derivate, appunto, da un processo di leadership si riflettono sull’integro sviluppo della persona. 

Nei prossimi articoli, quindi, si analizzeranno le relazioni di gruppo in funzione della leadership in età adolescenziale.

Articolo a cura di Ilaria Genovesi

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