Lazio verso la zona gialla: dal 26 aprile possibili riaperture

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Lazio verso la zona gialla: tutte le possibili riaperture in atto dal 26 aprile

Il Lazio procede verso la zona gialla. Come continuano a ripetere da giorni il Governatore Nicola Zingaretti e l’assessore alla sanità regionale Alessio D’Amato, i dati del Lazio sono da zona gialla. Stando all’ultima analisi dell’Istituto Superiore di Sanità, l’indice Rt è a 0.79. Ben sotto la soglia dall’allerta dell’uno e dell’1.25 che fa scattare la zona rossa in automatico.

Nella bozza di Decreto, ancora suscettibile di modifiche, le nuove misure dovrebbero restare in vigore fino al 31 luglio. Entro questa data dovrebbe infatti essere disposta la proroga dello stato d’emergenza Covid. Dal 26 aprile riapriranno in zona gialla i ristoranti a pranzo e cena “con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto“, mentre dal primo giugno potranno aprire ma solo a pranzo anche i locali che hanno spazi al chiuso.

Il testo prevede inoltre, sempre in zona gialla, dal 15 maggio l’apertura delle piscine all’aperto, dei mercati e dei centri commerciali anche nei giorni festivi, dal primo giugno delle palestre, dal primo luglio delle fiere, dei convegni e dei congressi, dei centri termali e dei parchi tematici. 

Sempre da lunedì prossimo, se il Lazio sarà in zona gialla, stando alla bozza del nuovo Decreto “gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale“.

Riapriranno i centri commerciali nel weekend. Dal 15 maggio, le attività degli esercizi commerciali presenti “all’interno dei mercati, dei centri commerciali e altre strutture ad essi assimilabili nei giorni festivi e prefestivi possono svolgersi nei limiti e con le modalità previste” in precedenza.

Non sarà tuttavia un ‘liberi tutti’. Il governo dovrebbe mantenere il coprifuoco alle 22, anche se il presidente del FVG e della Conferenza delle Regioni conferma la proposta di spostarlo alle 23. «Sul coprifuoco – ha detto Massimiliano Fedriga a Radio Capital – c’è un’interlocuzione con il Governo. La Conferenza delle Regioni propone, misura assolutamente responsabile, l’ampliamento di un’ora, fino alle 23, per permettere alle attività, nei limiti delle regole, di avere un minimo di respiro».  Riaprire i ristoranti al chiuso prima del primo giugno «è la nostra proposta – ha spiegato inoltre Fedriga –  dopodiché non decidono le Regioni ma il Governo».

Articolo a cura di Fabrizio Scarfò

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