Nel giorno della Liberazione deposta dalla Cisl una corona in via Don Morosini in ricordo dei martiri della Resistenza

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Cecere, Segretario provinciale: «Il suo sostegno alla resistenza armata è nato dalla repulsione alla violenza. Anche noi dobbiamo seguire il suo esempio in tutti gli ambiti della nostra esistenza, diventando costruttori di pace» 

Alle ore 9:30 del 25 aprile il Segretario Generale della Cisl di Latina Roberto Cecere ha deposto una corona in via Don Morosini, strada intitolata al martire cattolico della Resistenza. Nel giorno della Liberazione la Cisl, aderendo all’iniziativa promossa dall’ANPI e denominata “Strade della Liberazione”, ha voluto ricordare tutte le vittime del nazifascismo e le figure ecclesiastiche cadute sotto i colpi degli invasori tedeschi. Presenti il Segretario Generale Fnp Cisl Latina Giuseppe Di Prospero, il Segretario Generale Fp Cisl Latina Enza Del Gaudio e il Segretario Generale Fit Cisl Latina Tiziano Filosi. 

«Ricordare oggi la figura di Don Morosini significa rendere omaggio a un uomo e a un italiano che ha testimoniato la sua coerenza e il suo coraggio. Siamo di fronte a una testimonianza che lascia un segno profondo, che supera i limiti del tempo e dello spazio e che resta monito severo per più di una generazione» ha dichiarato il Segretario Generale della Cisl provinciale Roberto Cecere: «La scelta di don Morosini non si alimentò di ideologie o di motivazioni politiche. A spingerlo sulla strada della resistenza fu soprattutto il senso profondo di una cristianità vissuta al di là di qualsiasi interesse umano, che doveva portarlo a sostenere i pacifici e i perseguitati per amore della giustizia».

Articolo a cura di Fabrizio Scarfò

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