MARIO SOLDATI, UN UOMO POLIEDRICO DI CULTURA NEL NOVECENTO

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Oggi parleremo di Mario Soldati (Torino, 17 novembre 1906 – Tellaro, 19 giugno 1999), scrittore, giornalista, saggista, regista, sceneggiatore e autore televisivo italiano, vincitore del premio Strega nel 1954.

Mario Soldati nasce in via Ospedale 20 (oggi via Giolitti), a Torino, figlio di Umberto e Barbara Bargilli.

Mario Soldati è una figura anomala nel panorama letterario italiano del Novecento; la critica è stata spesso avara e piuttosto restìa a cogliere l’unitarietà della sua opera. La colpa – o forse il merito – è dello stesso Soldati, il quale è sempre stato incline a sdoppiarsi e a spiazzare, mosso dalla sua verve, umana e artistica. Tuttavia oggi qualcuno lo considera uno dei massimi testimoni letterari dell’Italia del ‘900.

Soldati è uno scrittore “visivo” e “visionario”: con uno sguardo educato alle arti figurative, sa rendere un turbamento d’animo con la precisione prospettica d’un paesaggio, come sa aggiungere commozione umana alla descrizione di cose inanimate.

In foto il suo atti di nascita.

Articolo a cura di Lorenzo Cirelli

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