Demenza frontotemporale

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La demenza frontotemporale è una malattia neurodegenerativa che colpisce l’encefalo e insorge a causa del progressivo deterioramento dei neuroni situati nei lobi frontali e temporali del cervello. Queste aree cerebrali controllano il linguaggio, il comportamento, il movimento, il pensiero dunque la degenerazione di queste funzioni porta ad alterazioni in questi ambiti. Tra i problemi caratteristici ritroviamo difficoltà nell’articolare un discorso, cambi di personalità improvvisi, amnesie.

Nonostante la medicina negli ultimi anni ha compiuto passi da gigante, il processo che porta al deterioramento dei neuroni presenta ancora tante perplessità. Diagnosticare questa demenza non è semplice in quanto il clinico ha bisogno di avvalersi di diversi esami e test di valutazione; inoltre – come per molte altre demenze – non si è ancora in possesso di una cura che porti alla guarigione o ad una eventuale regressione della malattia.

La demenza frontotemporale è la quarta forma di demenza più comune, dopo il noto morbo di Alzheimer, la demenza vascolare e la demenza con corpi di Lewy; rispetto a queste malattie citate (che colpiscono soprattutto i grandi anziani), la demenza frontotemporale tende a insorgere in ind Specie quando è agli stadi iniziali, la demenza frontotemporale è alquanto difficile da diagnosticare, in quanto le sue manifestazioni possono essere confuse per quelle di malattie o condizioni simili.

In genere, l’iter diagnostico prevede l’esecuzione di diverse valutazioni, come per esempio:

• Un esame obiettivo accurato che consiste nell’analisi dei sintomi e dei segni, riportati o manifestati dal paziente.

• Un esame neurologico che porta alla valutazione dei riflessi tendinei, del comportamento, delle abilità motorie, delle facoltà mentali e delle capacità di memoria.

• Un’analisi degli eventuali farmaci assunti dal paziente sotto indagine perché alcuni medicinali producono effetti collaterali simili ai disturbi indotti dalla demenza frontotemporale.

• Esami del sangue.

• Esami di diagnostica per immagini, come per esempio la TAC cerebrale o la risonanza magnetica nucleare (RMN) del cervello. TAC e RMN del cervello mostrano l’aspetto e soprattutto lo stato di salute delle varie aree cerebrali. In caso di demenza frontotemporale, i lobi frontali e temporali mostrano delle alterazioni abbastanza evidenti

Articolo a cura di Rosario Cassaniti

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