SANITÀ PONTINA, CGIL CISL E UIL CHIEDONO UN INCONTRO URGENTE ALLA DIRETTRICE GENERALE DELLA ASL DI LATINA
LA SALUTE È UN DIRITTO DI TUTTI. SERVONO RISPOSTE CONCRETE, DIALOGO E IMPEGNI PRECISI PER RAFFORZARE LA SANITÀ PUBBLICA E TERRITORIALE.
Latina, 15 ottobre 2026 – Si è svolto oggi un incontro tra i Segretari Generali territoriali di CGIL, CISL e UIL di Latina e su sollecitazione delle federazioni dei pensionati, per affrontare le principali criticità che interessano il sistema sanitario della provincia pontina. Al centro del confronto, la crescente preoccupazione per le difficoltà che cittadini, lavoratori, pensionati e famiglie incontrano quotidianamente nell’accesso ai servizi sanitari
pubblici. Le organizzazioni sindacali hanno condiviso la necessità di richiedere un incontro urgente alla Direttrice Generale della ASL di Latina, Sabrina Cenciarelli, per avviare un confronto sulle problematiche che continuano a interessare il territorio. Particolare attenzione è stata riservata alla situazione dei pronto soccorso, caratterizzati da forti pressioni organizzative, tempi di attesa e difficoltà nella gestione dei flussi di pazienti. Altrettanto preoccupante è il tema delle liste d’attesa per visite specialistiche ed esami diagnostici, che rischiano di compromettere il diritto a cure tempestive, soprattutto per le
persone anziane e per le fasce economicamente più fragili della popolazione. Nel corso della riunione è stata inoltre evidenziata la necessità di verificare l’effettiva operatività delle Case della Comunità già inaugurate sul territorio, strutture che, pur rappresentando un
importante investimento nella sanità di prossimità, non sembrano ancora produrre gli effetti attesi in termini di alleggerimento della pressione sui pronto soccorso. A queste criticità si aggiunge la carenza di personale medico e sanitario, che incide sulla capacità del sistema di garantire prestazioni adeguate e continuità assistenziale. CGIL, CISL e UIL, insieme a SPI CGIL, FNP CISL e UIL Pensionati, ritengono indispensabile un confronto
costruttivo con la Direzione Generale della ASL, finalizzato a individuare soluzioni condivise, tempi certi e interventi concretamente verificabili. «La sanità pubblica
rappresenta un pilastro fondamentale della coesione sociale e non può lasciare indietro nessuno – dichiarano le organizzazioni sindacali – crediamo nel valore del dialogo, della partecipazione e della responsabilità condivisa. Non intendiamo limitarci alla denuncia
delle criticità, ma vogliamo contribuire, attraverso un confronto serio con la ASL, alla costruzione di risposte concrete e durature. Occorre rafforzare la medicina territoriale, valorizzare il personale sanitario e garantire tempi di accesso alle cure compatibili con i bisogni delle persone. Il diritto alla salute deve essere effettivamente esigibile per tutti i cittadini, indipendentemente dall’età, o dal Comune di residenza. È su questi obiettivi che chiediamo un impegno concreto e condiviso».






