CGIL, CISL E UIL LATINA: «SICUREZZA, SI ANTICIPANO I PERICOLI PRESUNTI. PER QUELLI SUL LAVORO ASPETTIAMO UN PROTOCOLLO DA OLTRE DUE ANNI»

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A Latina l’ordine pubblico sembra essere diventato la priorità delle priorità. L’attenzione arriva fino ad anticipare scenari temuti, con un’impostazione che assume sempre più il sapore di una stretta ipersecuritaria. Una capacità di prevenzione che vorremmo finalmente vedere all’opera anche nei luoghi di lavoro. Perché c’è una sicurezza che continua ad aspettare: quella di chi ogni mattina entra in un cantiere, in una fabbrica, in un’azienda agricola e deve poter tornare a casa. Qui non servono presagi. I pericoli sono conosciuti e le conseguenze drammaticamente concrete: morti, feriti, persone segnate per tutta la vita, famiglie sconvolte. Nella nostra provincia le vittime del lavoro continuano a riempire le pagine della cronaca con una frequenza inaccettabile. Ogni episodio impone di accertare le responsabilità, ma chiama anche le istituzioni a rispondere dell’efficacia delle politiche di prevenzione. Il cordoglio non può continuare a essere la risposta più puntuale. Sono trascorsi oltre due anni dall’insediamento del tavolo di confronto in Prefettura e non abbiamo ancora definito un protocollo condiviso sulla salute e sulla sicurezza sul lavoro.
Due anni sono un tempo enorme per chi è esposto ogni giorno a un rischio. E sono un ritardo che chiediamo di superare con impegni precisi. A quanto pare, per alcuni pericoli si riesce a intervenire prima ancora che si manifestino; per quelli sul lavoro, già documentati dalla cronaca, non si riesce ancora a concludere un protocollo. Come CGIL, CISL e UIL di Latina chiediamo alla Prefettura di riconvocare con urgenza il tavolo e di fissare tempi certi per la definizione e la sottoscrizione dell’accordo. Serve uno strumento operativo, con responsabilità individuate, coordinamento tra gli enti competenti, controlli mirati, formazione effettiva e coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Gli impegni devono essere accompagnati da verifiche periodiche sulla loro attuazione. La tutela dell’ordine pubblico è un compito delle istituzioni. La stessa determinazione deve valere per la tutela della vita di chi lavora. Chiediamo che la sicurezza sul lavoro abbia finalmente il peso, l’urgenza e le risorse che la gravità della situazione impone. Per aprire il tavolo sono trascorsi più di due anni. Per renderlo utile non possiamo aspettare la prossima vittima.

CGIL Latina – Giuseppe Massafra

CISL Latina – Roberto Cecere

UIL Latina – Luigi Garullo

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