“Quando l’allievo è pronto, il maestro appare”

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“Quando l’allievo è pronto, il maestro appare” (Anonimo)

Salve a tutti! Mi chiamo Ilaria, sono una studentessa del corso di laurea di scienze della formazione primaria e operatrice presso l’AIPD Latina (associazione italiana persone down); in continuità con il percorso di formazione la mia sezione tratterà di scuola e formazione, nel senso più generale dei termini. Nei miei articoli cercherò di essere breve, ma, al tempo stesso, quanto più chiara ed esaustiva possibile per fornirvi una presentazione generale di alcune delle pratiche educative che attualmente stanno avendo successo a livello mondiale. Gli articoli tratteranno di tematiche prettamente didattiche, non rivolte però solo al corpo insegnante, ma a tutti coloro (genitori, educatori ecc..) che sono coinvolti nel fantastico mondo dei bambini. 

Questo proposito nasce da un’esigenza personale che ho sviluppato durante il mio percorso universitario (quasi, oramai, giunto al termine). Parto dall’idea secondo cui la formazione, in generale, e la scuola, in particolare, debbano porsi nei confronti degli studenti con un’ottica nuova, elaborando strategie che possano davvero coinvolgerli. Sicuramente, chi è “addetto ai lavori” per quest’ambito spesso ha sentito ricorrere termini quali “scuola attiva”, “bisogni degli alunni”, “dalla parte degli studenti” e specialmente in riferimento a quest’ultimo assioma (potrebbe essere considerato in questo modo?!) mi domando, cosa vuol dire esattamente “dalla loro parte”? Penso che tale asserzione possa essere intesa secondo molteplici aspetti, che mutano in relazione alla prospettiva di chi si avvicina ad essa. A tal proposito, data la “dinamicità” concettuale, credo che non esista una risposta esaustiva; ogni insegnante può sviluppare una propria e personale strategia che lo avvicini “dalla parte dei bambini”. Io, nelle mie piccole esperienze, ho trovato la mia. 

Per me, avvicinarsi agli alunni vuol dire ascoltarli; ascoltare i loro ragionamenti, porgli domande, stimolarli al dialogo. Questo è relazionarsi ad essi, sedersi intorno a loro e parlare. In tal senso ho utilizzato una strategia d’approccio, che, forse, può essere ritenuta particolare, di cui vi parlerò successivamente.

Concludo, come farò alla fine di ogni articolo, lasciandovi una parola chiave che anticiperà l’argomento degli scritti successivi; quella di oggi è: filosofia!

Articolo a cura di Ilaria Genovesi

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