Rottamazione cartelle Agenzia delle Entrate- Riscossione, quando e come pagare

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Ancora pochi giorni di tregua dopodichè oltre 1 milione di contribuenti,che hanno aderito alla rottamazione ter, dovranno pagare la rata di febbraio.  Il 28 febbraio infatti è il termine ultimo per il versamento della rata prevista dal piano dei pagamenti già comunicato nei mesi scorsi. 

Dall’Agenzia delle Entrate Riscossione arriva il solito “alert sulla scadenza per il pagamento delle rate. Chi ha fatto domanda per la rottamazione delle cartelle dovrà versare l’importo dovuto entro il 28 febbraio 2020,pena la perdita del beneficio.

Come sopra anticipato, la scadenza riguarderà circa 1 milione di contribuenti che hanno aderito alla rottamazione ter per le cartelle relative a debiti iscritti a ruolo tra il 2000 ed il 2017. La rottamazione consente di pagare il debito maturato al netto di sanzioni ed interessi di mora, con uno sconto considerevole soprattutto per le cartelle più vecchie

Le rate successive dovranno essere pagate entro il 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre di ciascun anno, fino al completamento del proprio piano di dilazione. La scadenza del 28 febbraio 2020 riguarderà anche coloro che avevano già aderito alla rottamazione bis ma non avevano pagato in tempo. In tal caso il debito può essere estinto pagando in un massimo di nove rate ed entro il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre dal 2020 al 2021.

Oltre a ricordare il calendario delle scadenze, dall’Agenzia delle Entrate Riscossione arriva un utile riepilogo delle modalità di pagamento. Si potrà pagare la rata della rottamazione ter 2020 in banca, agli sportelli bancomat (ATM) abilitati ai servizi di pagamento Cbill, con il proprio internet banking, agli uffici postali, nei tabaccai aderenti a Banca 5 SpA e tramite i circuiti Sisal e Lottomatica, sul portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it e con l’App Equiclick tramite la
piattaforma PagoPa oppure direttamente agli sportelli.

Le rate della rottamazione delle cartelle possono essere versate anche mediante compensazione con i crediti commerciali non prescritti, certi, liquidi ed esigibili (c.d. crediti certificati) maturati per somministrazioni, forniture, appalti e servizi nei confronti della Pubblica Amministrazione. È bene ricordare che chi non paga entro il termine di scadenza decade dai benefici della rottamazione ter delle cartelle. Nel caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento anche di una sola delle rate dovute la definizione agevolata diventa inefficace, ed il debito maturato non potrà più essere rateizzato. Resta tuttavia il termine di tolleranza di 5 giorni, che consente in sostanza di non decadere dalla rottamazione ter nel caso di pagamento della rata con qualche giorno di ritardo.

Oltre i 5 giorni dalla scadenza è invece prevista la decadenza dai benefici della pace fiscale. È un monito chiaro quello che l’AdER rivolge ai contribuenti che hanno fatto domanda di rottamazione delle cartelle.

Articolo a cura di Marco Luppi

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