“Quando penso a tutti i libri che mi restano ancora da leggere, ho la certezza di essere ancora felice”

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“Quando penso a tutti i libri che mi restano ancora da leggere, ho la certezza di essere ancora felice”

(Jules Renard)

Uno dei quesiti più importanti che un genitore, un educatore o un insegnante deve porsi quando intende far avvicinare un bambino alla lettura è il seguente: cosa devo far leggere?

Spesso la difficoltà nel decidere quali testi far leggere risiede nel fatto che non è possibile determinare a priori quale sia il libro più adatto a quel particolare bambino, di conseguenza chi sceglie sarà orientato verso le storie che più lo incuriosiscono, o che per lui hanno un particolare valore affettivo.

È bene sottolineare che l’importanza della scelta accompagna comunque un presupposto a cui non si può rinunciare se si intende trasmettere agli altri la passione per la lettura: quello dell’amore che accompagna l’atto del leggere.

Più il narratore sarà emotivamente presente, più il bambino percepirà la lettura come fosse, oltre che una splendida conquista, un vero e proprio tesoro da custodire dentro di sé.

Si veda bene, con ciò non si intende affermare che tutti i libri possono essere letti a tutte le età (e questo non per una questione di difficoltà, ma, bensì, di maturità della persona) altrimenti verrebbe a decadere tutto il mondo della letteratura per l’infanzia!

Esistono, infatti, delle esigenze e dei caratteri specifici per ogni fascia d’età che devono necessariamente essere rispettati.

Per esempio, nella fase tra i due e i sette anni il bambino si trova nel pieno sviluppo intellettivo e del linguaggio per cui è bene scegliere storie che stimolino questi aspetti. È consigliabile optare per testi ripetitivi e ritmici che favoriscano anche la mimica corporea.

Ancor più nello specifico, i libri consigliati per la primissima infanzia sono i cosidetti libri sensoriali, solitamente di grandi dimensioni, che contengono al loro interno del materiale tattile in grado di conferire al tocco una sensazione piacevole. Questi testi possono essere costituiti da stoffa, ovatta, cartone, gomma ed altri materiali adatti alla manipolazione.

Per gli alunni dei primi anni della scuola dell’infanzia, invece, sono preferibili testi con molte immagini, dai colori accattivanti, e poco testo. Le storie presenti in questi libri devono riuscire a coinvolgere il bambino stimolandone la curiosità con collegamenti che lo riportino a situazioni di vita quotidiana.

In ultimo, dai 4/5 anni in poi è preferibile scegliere testi in cui il bambino può identificarsi. Dunque, si possono scegliere storie in cui i protagonisti hanno la stessa età di colui a cui è destinato il testo.

Un buon punto di partenza possono essere le storie di fantasia.

Come si nota, dunque, ogni fascia d’età ha delle particolari caratteristiche di cui bisogna tener conto quando ci si appresta a scegliere un libro, ma, più di tutto, è importante che sia il lettore a trasmettere quel sentimento d’amore che spinga poi il bambino a voler continuare a leggere.

Articolo a cura di Ilaria Genovesi

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