Primo sabato di “coprifuoco” a Latina: atmosfera da lockdown dopo la mezzanotte

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Con la serata di sabato si è concluso il secondo giorno caratterizzato dalla presenza del “coprifuoco” a mezzanotte, il quale obbliga i cittadini a rientrare nelle proprie abitazioni entro e non oltre 00:00. Così come nella serata di venerdì, anche in quella di sabato la popolazione ha rispettato la nuova ordinanza ed il nuovo orario, ma non senza storcere il naso.

Mentre la serata di venerdì ha visto un rientro ai propri domicili molto agevole, anche grazie al minor numero di persone in giro per la città, il sabato è stato caratterizzato da qualche coda di macchine in più rispetto alla giornata precedente, formatesi a causa di cittadini alle prese con un rientro nelle proprie abitazioni ad un orario nel quale, di sabato sera, probabilmente pochi erano soliti tornare.

Grande dispiegamento di forze di polizia è stato attuato nella zona centrale della città, in particolare modo nella Via dei Pub, classico ritrovo dei giovani latinensi durante i fine settimana: sebbene non sia mancato qualche piccolo momento di tensione fra clienti e commercianti con le autorità, le quali hanno presenziato nella via tutta la sera per far rispettare l’ordinamento in atto, c’è comunque stato un grande rispetto delle regole da parte di tutti. Già alle 23:30 molti dei commercianti hanno invitato gentilmente i clienti ad abbandonare i propri tavoli per permettere la chiusura dei locali in tempi debiti. Sono bastati solamente pochi minuti dopo lo scoccare della mezzanotte e la città era già semi-deserta, facendo tornare alla mente il silenzio e l’atmosfera vissuta durante il lockdown della scorsa primavera, una situazione che chiunque avrebbero evitato di rivivere.

A fare ancora più specie è il confronto della serata di ieri con un normale sabato sera della nostra città: il vociare dei giovani, il rumore dei bicchieri e il brusio della movida è stato sostituito da qualche clacson di automobilisti in ritardo per rientrare a casa. Anche l’atmosfera era diversa, e bastava origliare le conversazioni di un qualsiasi gruppetto di ragazzi in strada per percepire come non vi fosse altro argomento se non le nuove regole imposte.

Se le indiscrezioni uscite nella giornata di ieri dovessero essere vere, in settimana potrebbe essere decretato un nuovo DPCM che anticipa il “coprifuoco” alle ore 21 per i cittadini, nonché impone la chiusura dei locali alle ore 18: in quel caso, il silenzio che ha caratterizzato la scorsa notte potrebbe piombare ancora prima nelle nostre strade, rendendo l’atmosfera sempre più surreale.

Articolo a cura di Fabrizio Scarfò

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