War of the worlds – Recensione

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La serie, trasmessa sull’emittente Sky dal canale Fox, è una nuova versione contemporanea della serie War of the Worlds, tratta dall’omonimo romanzo di H.G. Wells, uno dei padri fondatori del genere fantascientifico. Ciò che rende particolare questa versione è che per la prima volta assistiamo ad uno scenario apocalittico da un punto di vista diverso da quello americano: come di rado succede nei film, il palcoscenico di un attacco alieno è l’Europa, nello specifico i territori tra Francia e Inghilterra. Il primo personaggio con cui veniamo a conoscenza è infatti Catherine Durand (Léa Drucker), una scienziata francese che riceve via radio nella sua stazione incastonata tra le Alpi alcuni strani suoni provenienti da un luogo imprecisato della galassia. Ci vogliono solo poche ore affinché quei particolari rumori si trasformino in corpi estranei che si avvicinano al pianeta: in men che non si dica la Terra viene colpita da una serie di sfere metalliche, le quali colpiscono i centri delle grandi città di tutto il globo.

Lo sgomento è totale, il caos regna sovrano: assistiamo all’apocalisse attraverso gli occhi di Sarah (Natasha Little) e dei suoi due figli Daisy (Emily Edgar-Jones) e Tom (Tyler Moffett), impegnati a trovare riparo in una Londra completamente in subbuglio. Le misteriose sfere atterrate sul suolo infatti stanno emettendo un particolare impulso, il quale in pochi secondi uccide tutti coloro che non si trovano tra quattro mura rinforzate in metallo. Viene così colpita gran parte della popolazione, la quale viene ritrovata inanime dai nostri protagonisti una volta usciti dai loro nascondigli, adeguati – come nel caso del bunker nel quale si rintana la scienziata Catherine – o improvvisati – come la tubelondinese nel quale si ripara la famiglia anglosassone.

Ancor più bizzarro è però il nascondiglio scelto da Bill (Gabriel Byrne), professore universitario che corre in soccorso dell’ex-moglie Helen (Elizabeth McGovern) e che fa rifugiare insieme a lui in un ascensore. Saranno questi i principali protagonisti della serie, persone così diverse tra di loro nella vita di tutti i giorni eppure accomunate improvvisamente da destino simile: scoprire cosa è accaduto sul pianeta, cercando di sopravvivere ai misteriosirobot inviati dalla razza aliena per sterminare i pochi esseri umani rimasti in vita.

La serie, seppur con una narrazione graduale che si sofferma molto sui dettagli e sulle reazioni emotive dei protagonisti, appare allo stesso tempo avvincente e sorprendente: la peculiarità del prodotto consiste nel modo in cui la popolazione – o quel che ne rimane – reagisce all’attacco. Nessun piano d’emergenza, nessuna via di fuga, nessun escamotage: i superstiti al misterioso impulsoche ha decimato gran parte della popolazione sono completamente allo sbando, ignari di cosa sia accaduto e di come poter sopravvivere alle nuove minacce incombenti.

Ciò che rende davvero unica questa serie è l’ambientazione: per la prima volta assistiamo ad un attacco alieno sul suolo europeo.Niente grattacieli newyorkesi, niente Washington D.C., nessuna Casa Bianca o presidente da salvare: i protagonisti sono persone come noi, cittadini europei alle prese con i problemi di tutti i giorni, i quali si ritrovano da un momento all’altro a cercare di sopravvivere in luoghi come le Alpi francesi o le strade di una Londra desolata. La suspense che la serie riesce a creare è notevole, in particolar modo nelle prime puntate: già dopo pochi minuti di visione si è completamente assorti nell’assistere agliavvenimenti, ben consci che le cose andranno solo a peggiorare. La stagione – composta da 8 puntate – è una continua attesa che si protrae verso l’ultimo episodio; non bisogna aspettarsi un prodotto fatto di colpi di scena e di azione, sia chiaro: gli eventi si susseguono fra di loro con molta lentezza e gli episodi sono colmi di conversazioni tra i diversi protagonisti allo stremo delle loro forze. Eppure, soprattutto per gli amanti della fantascienza, War of the worlds appare già un must-watch del genere: le atmosfere apocalittiche, le città deserte e il mistero di una possibile vita alternativa a quella terrestre caratterizzano ogni singolo episodio, rapendo lo spettatore e facendolo immergere ancora una volta in quell’atmosfera narrata del libro di H.G. Wells o nell’omonimofilm girato nel 2005 con Tom Cruise. La serie è visibile su Sky on demand e disponibile su diverse piattaforme a pagamento: se fantascienza e fine del mondo sono il vostro genere, non potete lasciarvela scappare.

Articolo a cura di Fabrizio Scarfò

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