SALVATORE QUASIMODO, ESPONENTE DELLA POESIA ITALIANA E DELL’ERMETISMO

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Oggi parleremo della genealogia di Salvatore Quasimodo (Modica, 20 agosto 1901 – Napoli, 14 giugno 1968), poeta e traduttore italiano, esponente di rilievo dell’ermetismo. Ha contribuito alla traduzione di vari componimenti dell’età classica, soprattutto liriche greche, ma anche di opere teatrali di Molière e William Shakespeare. È stato vincitore del premio Nobel per la letteratura nel 1959.

CENNI STORICO-GENEALOGICI

Salvatore Quasimodo nacque il 20 agosto 1901 da Gaetano Quasimodo (30/8/1867-8/4/1960), nativo di Roccalumera nel messinese, e Clotilde Ragusa (1877-1950) a Modica, dove il padre era stato assegnato come capostazione. A 5 giorni dalla sua nascita, la madre Clotilde, insieme al piccolo Salvatore e il primogenito Vincenzo (1899), si trasferì dai nonni paterni, a Roccalumera, luogo d’origine della famiglia Quasimodo. Purtroppo, il padre Gaetano non poté abbandonare il luogo di lavoro per seguirla; dopo circa due mesi dalla nascita di Salvatore, venne trasferito.
Salvatore fu battezzato a Roccalumera, nella Chiesa della Madonna Bambina da Mons. Francesco Maria Di Francia, l’11 settembre 1901. A Roccalumera il poeta trascorse tutta la sua infanzia e giovinezza e ci ritornò da adulto, per trovare i genitori e la famiglia (dopo il conferimento del Premio Nobel fece ritorno a Roccalumera per consegnare l’ambito premio al padre novantenne).
Da una breve indagine genealogica, abbiamo scoperto che Quasimodo è un cognome di fantasia. Il nonno Vincenzo (1842-?) è infatti figlio di genitori ignoti.

Articolo a cura di Lorenzo Cirelli

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