E se il tuo letto disfatto valesse tre milioni di euro?

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L’artista Britannica Tracey Emin ha esposto al Tate Britan di Londa una riproduzione fedelissima del suo letto in cui ha pianto per ben quattro giorni, dopo esser stata lasciata dal fidanzato.

Appena si è alzata, lo spettacolo del suo degrado  le è apparso come un’istantanea non di un luogo, ma di una condizione esistenziale, del passaggio tra il vivere con una persona ed il vivere da soli persi nei propri turbamenti.

My bed è il Nome dell’opera dove lenzuola appallottolate, vestiti sporchi, fazzoletti usati, sigarette e bottiglia di Vodka fanno da cornice ad un letto spoglio che sta a rappresentare una storia d’amore finita male.

Ma se tutti i mali non vengono per nuocere, la Emin all’amore finito ha risposto con la sua vena artistica.

Articolo a cura di Luca Giordano

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