L’importanza della respirazione nel processo formativo.

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L’atto del respirare è classificato come una delle funzioni vitali che accomuna tutti gli esseri viventi, eppure, la consapevolezza dello stesso è ai più sconosciuta. 

A tal proposito, l’articolo odierno verte sull’analisi dell’importanza della respirazione in ambito formativo al fine di educare i giovani studenti non solo ad un contatto diretto con il proprio respiro, ma, ancor di più, con la propria corporeità. Infatti, l’essere consapevoli delle due fasi della respirazione (inspirazione ed espirazione) favorisce l’afflusso di energia positiva che entra ed esce dal nostro organismo generando solitamente una sensazione di calma.

Come può tutto questo essere utile in ambito didattico? 

Partendo dal voler analizzare l’andamento globale della società odierna, si potrebbe dedurre che le dinamiche di vita che coinvolgono gli adulti e i bambini siano sempre più lo specchio di un’esistenza generalmente molto attiva ed orientata verso le esigenze pragmatiche delle persone piuttosto che alla loro sfera emotiva o inconscia. Però, l’allontanamento da queste dimensioni solitamente genera nei soggetti sentimenti di ansia o angoscia che accompagnano la maggior parte delle loro attività. Anche la scuola, tra i mille impegni dei ragazzi, può rappresentare per loro una forma di grande stress ed è bene che sia la scuola stessa a fornire la soluzione, se così può essere definita, a tali inconvenienti.

Una delle pratiche molto utili da utilizzare all’interno della classe riguarda gli esericizi di respirazione che si possono mettere in pratica poco tempo prima dell’inizio della lezione effettiva. 

L’inspirazione e l’espirazione, come accennato sopra, possono infatti influire sulla percezione della calma, favorendo così anche un apprendimento più efficace perché svolto con serenità. 

Anche l’ansia da “compito in classe” può “essere abbattuta” dalle varie attività che l’insegnante mette in atto per facilitare un clima di classe tranquillo. Tra le molteplici proposte educative che si possono proporre a scuola, l’educazione alla respirazione prevede che siano sempre presenti:

Esercizi di soffio (ad esempio, dover soffiare su una candelina immaginaria)

Esercizi olfattivi (l’obiettivo è quello di percepire con la mente gli odori appartenenti a realtà diverse da quella scolastica come può essere un bosco)

Esercizi di rilassamento (che possono essere svolti anche su piccoli materassini volti a favorire una posizione di rilassamento).

Nonostante la situazione attuale richieda che vengano rispettate certe norme assolutamente valide per la difesa della salute propria e altrui ritengo sia giusto non tralasciare nessuna delle dimensioni che possono aiutare il sano sviluppo dei bambini. Il mio vuole essere un incoraggiamento a non arrendersi perché le dimensioni da trattare sono tante e i bambini hanno il diritto di formarsi anche se questo vuol dire scontarsi con le difficoltà che stiamo attraversando.

Articolo a cura di Ilaria Genovesi

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