“BOREALE: “622” è il mio disco d’ esordio.”

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Dopo il milione di stream su Spotify con il singolo “Tienila stretta questa felicità” ESCE L’EP D’ESORDIO DI BOREALE “622” disponibile in digital download e sulle principali piattaforme.

“Finalmente esce questo disco, ci ho messo 622 giorni – racconta Boreale – e nonostante questo difficile periodo che ci ha travolti sono riuscito a tirar fuori dei pezzi molto più positivi rispetto al mio passato. Nell’ultimo anno la mia vita ha subìto un bel cambiamento, ho scoperto il piacere di essere me stesso, di essere libero dal pregiudizio e dal giudizio”

Cinque storie che in qualche modo sono collegate ad ognuno di noi in un momento complicato e pieno di interrogativi che fa da sfondo a queste canzoni. Un progetto a tratti solare e a tratti più intimo, in cui i suoni sembrano volerci portare proprio in queste due direzioni. Le chitarre acustiche fanno da base a tutti e cinque i brani mentre si alternano strumenti come violini, trombe, chitarre funky ed elementi più retrò, fino a raggiungere atmosfere più attuali con l’utilizzo di strumenti elettronici e suoni più ricercati.

“622” è il tuo EP d’esordio che arriva dopo il successo di “Tienila stretta questa felicità”. Come nasce?

Nasce sicuramente durante questo periodo dove ho avuto davvero molto più tempo da dedicare alle canzoni, ho scritto e riscritto alcuni testi in maniera più dettagliata pensando anche molto di più all’arrangiamento e ai vari suoni. Nasce soprattutto perché avevo bisogno di far sentire e raccontare i vari cambiamenti della mia vita.

Un progetto a tratti solare e a tratti più intimo, in cui i suoni sembrano volerci portare proprio in queste due direzioni. Raccontaci.

Sì, ho voluto in qualche modo raccontare la parte più vera e intima di me, prendendomi anche meno sul serio, la parte meno seriosa è uscita fuori descrivendo sicuramente cose più leggere, quelle cose che fanno parte dell’ultimo periodo. Sono cambiate molte cose nella mia vita ultimamente e volevo raccontarle e addirittura in alcune canzoni ho provato anche a dare alcuni consigli utili .

Cito testualmente: “Finalmente esce questo disco, ci ho messo 622 giorni, e nonostante questo difficile periodo che ci ha travolti sono riuscito a tirar fuori dei pezzi molto più positivi rispetto al mio passato.” Cos’è che in passato ha impedito alla tua musica di essere più positiva?

Beh sicuramente in passato avevo una minore consapevolezza e conoscenza di me stesso, non avevo ben chiare alcune cose che riguardassero proprio me e la mia vita, non che ora le abbia chiare ma quantomeno le ho individuate, e quando c’è poca chiarezza affronti la vita in maniera diversa, era tutto più confuso e quindi difficile da affrontare, e in poche parole tutta questa confusione si riversava in quello che scrivevo.

Inoltre da giovedì 14 gennaio è in rotazione radiofonica “Ogni tanto faccio un party”, il nuovo singolo di Boreale. E tal proposito dici: “in questo disco ho voluto che uscisse la parte più vera di Boreale”. In una sola parola, come descriveresti la parte più vera di te?

Beh è difficile descriverla con una sola parola, ce ne sarebbero varie ma se proprio dovessi farlo direi “sincerità” come la canzone di Arisa.

Intervista a cura di Rosa Spampanato

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