Marc Chagall. Autoritratto con sette dita

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Marc Chagall nato nel 1887, pittore bielorusso di origine ebraica, trasferitosi a Parigi da giovanissimo come dal resto molti artisti del suo tempo per sfuggire dalla miseria e per dar sfogo alla propria arte.

Nella capitale francese, si stabilisce a La Ruche ed a Montparnasse, ritrovo bohémien di Modigliani, Apollinaire e Lèger, dove conosce il cubismo ma ed a sentire l’esigenza d iindagare  parti invisibili come la coscienza, la memoria o semplicemente l’anima delle cose.

In questo autoritratto intitolato “Alla Russia, agli asini e agli altri” dipinto tra il 1911 ed i 1912, osservandolo bene si può notare una mano con sette dita.

Una svista? Assolutamente no!

Bisogna conoscere la tradizione ebraica e soprattutto la lingua, perché la scelta dell’artista rimanda all’espressione in yiddish mit alle zibn finger («con tutte e sette le dita»), che significa fare tutto con le proprie forze, senza mai mollare. In italiano potremmo dire anche «fare una cosa con i sette sentimenti». E Marc ci è riuscito perfettamente lasciando tra mille difficolta la casa natia per cercare la propria realizzazione a livello personale ed artistico, oltre alla voglia di scavare nelle profondità delle anime e della memoria, tanto da riportarne continuamente simboli e ricordi sulla tela usata come pagine di diario.

La personale raffigurazione del conscio e dell’inconscio è racchiusa in quella strana mano poggiata sul quadro, come a custodire, a difendere quella parte dipinto dove è dipinta la capanna della sua infanzia che mai potrà dimenticare.

Articolo a cura di Luca Giordano

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