Strade, porti, ponti e ferrovie: Draghi sblocca 57 “progetti strategici”, ma non vi è traccia della Roma-Latina

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Presente il “Collegamento Cisterna-Valmonte”, ma assente qualsiasi riferimento all’Autostrada. Cecere, Cisl: «Una mortificazione per Latina e Provincia. Come è possibile questo silenzio?»

«Il ministro Giovannini ed io abbiamo nominato 57 commissari per 57 opere pubbliche, opere che erano già finanziate e aspettavano di essere attuate». Attraverso questo parole il presidente del Consiglio Mario Draghi ha annunciato il via libera alla realizzazione di 57 opere di fondamentale importanza per l’Italia. Si tratta di cantieri bloccati a causa di ritardi legati alle fasi progettuali ed esecutive e alla complessità delle procedure amministrative. In totale si parla di 16 infrastrutture ferroviarie, 14 stradali, 12 caserme per pubblica sicurezza, 11 opere idriche, 3 infrastrutture portuali e una metropolitana: non vi è però alcuna traccia dell’Autostrada Roma-Latina.

Tra le infrastrutture stradali vi è il “Collegamento Cisterna-Valmontone”, il quale sarà gestito dal supercommissario Antonio Mallamo: è assente però qualsiasi riferimento al progetto più grande che avrebbe dovuto includere quest’ultimo, ovvero l’Autostrada Roma-Latina. Tra gli obiettivi conclamati di Draghi vi è quello di realizzare opere pubbliche in tempi certi attraverso la semplificazione dell’iter autorizzativo delle stesse, ad oggi ancora troppo lungo. Come è possibile quindi che non figuri questa infrastruttura tra la lista dei progetti strategici? «L’attuazione delle opere commissariate determinerà anche importanti ricadute economiche e occupazionali» ha assicurato il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili Enrico Giovannini; tuttavia, l’infrastruttura per la quale la Cisl si sta battendo ormai da anni presenta tutte le caratteristiche e le qualità descritte da Giovannini. Eppure quest’ultima non è stata inserita tra le opere alle quali dedicare un supercommissario ad hoc: una scelta francamente incomprensibile, che rimarca una volta ancora l’inettitudine della politica locale e regionale, probabilmente indifferente alla realizzazione dell’opera e disinteressata affinché le venga dedicata la priorità che merita.

«Francamente non comprendo questa scelta del Governo. Qualche giorno fa l’assessore Mauro Alessandri ci aveva parlato di riprogettazione, un’idea molto fumosa e che denotava la poca attendibilità di un governo regionale che è alla guida dell’ente da ben 8 anni e che non ha fatto nulla per questo territorio» ha esclamato il Segretario Generale della Cisl di Latina Roberto Cecere: «Perché il governo Draghi non ha inserito l’Autostrada Roma-Latina tra i cosiddetti “progetti strategici”? Il suo valore per il territorio è indubbio e non riusciamo a capire la motivazione per la quale non darle priorità al pari della Cisterna-Valmontone. Ancora una volta saranno i cittadini a risentire delle scelte insensate dei politici, in particolar modo di quelli locali: essi infatti non si sono dimostrati in grado di incalzare chi di dovere per valorizzare al meglio la nostra Provincia. L’assenza dell’Autostrada nella lista stilata dal premier è una sconfitta: chi si assumerà le colpe di questo insuccesso? Nella campagna elettorale in atto nella nostra città tutti parlano del fumo, ma questo poteva essere “arrosto”. Mi preoccupa molto questo silenzio assordante: non c’è una nota stonata, sembrano tutti concordi che Latina debba morire».

Articolo a cura di Fabrizio Scarfò

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