I COGNOMI DELLA NAZIONALE ITALIANA A EURO 2020

Condividi con:
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Grandi festeggiamenti per la nostra nazionale di calcio dopo la vittoria nel campionato europeo 2020, slittato quest’anno per la pandemia. Vogliamo dunque festeggiare trattando l’etimologia dei cognomi dei 26 che hanno conquistato Wembley!

PORTIERI

Donnarumma: Tipico campano, della zona di Castellammare di Stabia e Gragnano (NA), e di Scafati (SA), dovrebbe derivare da un appellativo dialettale per “quelli della signora Domenica”, da domina Rummeneca (Domenica), ricordiamo a Rummeneca de’ Palme (la domenica delle palme).
Sirigu: Sirigu è tipicamente sardo, del cagliaritano in particolare di Selegas, Senorbì, Orroli e della stessa Cagliari, deriverebbe dal sardo siricu, nei dialetti centrali, sirigu nel resto dell’isola è il baco da seta: siricus o sericus. Sirigàriu o Serigàrgiu è il nome di un abitato scomparso: significa “allevamento di bachi da seta”. Etimologicamente deriva dal greco σηρικάιος (sericàios), che si traduce letteralmente, luogo dove si produce la seta
Meret: rarissimo, è friulano. Deriverebbe dal toponimo Mereto (ce ne sono diversi in FVG, come Mereto di Tomba e Mereto di Capitolo, UD), che a sua volta viene da “meleto”.

DIFENSORI

Acerbi: molto diffuso in Lombardia, nell’alessandrino ed in Liguria, nel piacentino, il parmigiano e reggiano, nel veronese e nel vicentino, deriverebbe da soprannomi originati dal vocabolo acerbo che ha dovuto possibili significati originari: acri, duro, spietato oppure immaturo, prematuro, nato prima del tempo.
Bastoni: si individuano più nuclei, in Lombardia, nel modenese e bolognese, nel forlivese e sulla costa ligure fino a Massa, la derivazione di questi cognomi è dubbia, si può ipotizzare che siano stati originati da soprannomi. Tracce di queste cognominizzazioni si trovano già nel 1100 a Brescia, in un atto di compravendita risalente al 1178 si legge: “…Carta aquisti caso que fuit Petri Ferarii et Airaldi Brugnoli et iaccet in Broilo, Heredes Iacobi Bastoni tenent, Donadeus Cavalerius…
Bonucci: è tipico di Toscana, Umbria e Lazio centrosettentrionale, dovrebbe derivare dal nome medioevale Bonuccius di cui abbiamo un esempio nell’anno 1301 colomba tra gli Anziani della città di Pisa incaricati dell’Ordine di Controllo per il mese di novembre è annoverato Bonuccius de Brachiis, tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Roma nella prima metà del 1500 con il Padre Servita Agostino Bonucci e Servita, generale dell’ordine e teologo, e più tardi, sempre nel 1500 con Stefano Bonucci aretino, prima vescovo di Arezzo dal 1574 al 1589 pdi cardinale.
Chiellini: specifico delle zone tra livornese e pisano, dovrebbe derivare, tramite ipocoristici, dall’aferesi del nome Michele, o Michiello, sua forma arcaica, tracce di questa cognominizzazione le troviamo a San Miniato nel 1300, in un atto del 1336 si legge: “…Dominorum Della Scala. Existente Maiore Exactore ser Michele Chelis de Sancto Miniato, et Camerario Dectoro Dellieto…”.
Di Lorenzo: tipico di tutto il centro-sud, è una chiara forma patronimica del nome Lorenzo
Florenzi: assolutamente rarissimo, ha un ceppo nel romano e nel reatino, deriva dal nome medioevale Florenzo, variante arcaica del nome Fiorenzo.
Spinazzola: raro, è tipico del barese, con ceppi secondari in Campania, deriva dal toponimo Spinazzola nel barese.
Toloi: cognome molto raro, è friulano. La sua forma originale è Tolloi. Non abbiamo notizie.

CENTROCAMPISTI

Barella: ha ceppi nel torinese, nella Lombardia occidentale, nel parmense, tra rovigoto e padovano, tra viterbese e romano e nel brindisino, dovrebbe derivare dal nome medioevale Barellus, Barella, di cui abbiamo un esempio nel bergamasco nel 1100, come possiamo leggere in una pergamena lodigiana: “Anno ab incarnacione domini nostri Iesu Christi millesimo centesimo nonagesimo septimo, nono kallendas decembris, indictione prima manifestavit Barellus, filius Alberti Schilini libras quatuor imperialium, quas Anselmus Arothi mutuo accepit ab Alberto Caxola…”, troviamo un principio di questa cognominizzazione nella seconda metà del 1200 con il notaio Barellus de Osio (BG) e nel 1400 in Friuli con: “…Gotfredus qui dicitur Barellus …”.
Cristante: diffuso soprattutto a Casarsa e San Vito al Tagliamento (PN), oltre che da Cristiano può anche venire da “sacristante”, ovvero “sacrestano”.
Jorginho: il suo cognome italiano è Frello, specifico di Lusiana nel vicentino. Non abbiamo notizie.
Locatelli: tipico lombardo, deriva da un soprannome portato dal capostipite che fosse stato originario di toponimi come Locate Bergamasco nel bergamasco, Locate Triulzi nel milanese, Locate Varesino nel comasco e Locatello anch’esso nel bergamasco, Locatello è invece specifico di Puos d’Alpago nel bellunese, di Venezia e di Verona.
Pellegrini: panitaliano, deriva dal nome e soprannome medioevale Pellegrino.
Pessina: tipicamente lombardo, soprattutto concentrato tra milanese e bergamasco, dovrebbe derivare dal toponimo Pessina Cremonese (CR), ma di località così chiamate in Lombardia ne esistono molte. Per il Vezzelli ha origine dalla presenza di una vasca, o piscina oppure peschiera nel luogo in cui abitava la famiglia.
Verratti: rarissimo, è del teatino, deriverebbe da soprannomi originati dal vocabolo verre o verro (maiale atto alla riproduzione, inteso soprattutto venire maschio virile)

ATTACCANTI

Belotti: tipico lombardo, del bergamasco in particolare, dovrebbe derivare dal nome medioevale Bellotto, ipocoristico di Bello, tracce di questa cognominizzazione si trovano fin dal 1500 a Bergamo con il notaio: “Io(hannes) Antonius Belottus Notarius De Contra(ta) S(anc)te Eufemie in studio Ecc(ellentissi)mi Roboretti de Contrata Mercati Novi”.
Berardi: diffuso un po’ in tutta Italia, deriva dal nome medioevale Berardo.
Bernardeschi: è tipicamente toscano, dell’area livornese e pisana, di Livorno, Rosignano Marittimo e Cecina nel livornese e di Capannoli, Pontedera, Pisa e San Miniato, nel pisano, con una presenza importante anche a Lucca, indica con il suffisso -eschi, una modificazione di stampo germanico della forma latina -esi l’appartenenza ad un ceppo, probabilmente cadetto, dei Bernardi, tracce di questa cognominizzazione le troviamo nel senese agli inizi del 1200, infatti in un atto del 1220 si legge: “..tertiam partem pro indiviso terre poste in loco qui dictum est Molendinum Bernardesarum in fluvio Merse in vado Bonacheta annuncio construendum et rehedificandum ibi molendinum ..”.
Chiesa: è presente in tutt’Italia, ma è più diffuso nell’area occidentale del nord si individuano anche due probabili ceppi nel Lazio e nel catanese, dovrebbe derivare da soprannomi connessi a toponimi contenenti il vocabolo Chiesa, come Chiesa di Rossano nel massese, Chiesa Nuova nel ferrarese, Chiesanuova nel torinese, Chiesanuova Uzzanese nel pistoiese, ecc., non si può comunque escludere che possa derivare da soprannomi originate da comportamenti di particolare devozione da parte dei capostipiti.
Immobile: rarissimo, è del napoletano, è quasi sicuramente un cognome di fantasia attribuito al capostipite trovatello.
Insigne: come Immobile, anche Insigne è rarissimo, del napoletano e si tratta di un cognome di fantasia.
Raspadori: cognome molto raro, è delle zone tra bolognese e forlivese, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale originato dal mestiere del raspatore, ossia lo scultore esecutore addetto alla finitura di pietre e marmi destinati a scopi ornamentali o monumentali, oppure come artigiano specializzato nella levigatura del legno.

Articolo a cura di Lorenzo Cirelli

Ti piace questo post?
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.