LA RISPOSTA DI MARCO GATTO, CANDIDATO DI VOLA LATINA AL CONSIGLIO COMUNALE ALL’ASSESSORE AL BILANCIO GIANMARCO PROIETTI.

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Nella conferenza stampa abbiamo ribadito alcuni concetti che vengono ripresi dall’Assessore al Bilancio del Comune di Latina Gianmarco Proietti sulla stampa locale, che non corrispondono a verità. Infatti, i dati citati dall’Assessore al Bilancio relativamente al disavanzo riaccertato nel 2015 con delibera commissariale sono una cosa, altra cosa sono i cinque disavanzi post 2015 relativi ai cinque anni di legislatura conseguiti dall’amministrazione Coletta. L’ultimo deliberato, nel rendiconto di gestione 2020, risulta esser pari a circa meno € 27 milioni di euro, questa sequenza di disavanzi si evince chiaramente alla lettera E) del prospetto dimostrativo del risultato d’amministrazione, allegato al rendiconto stresso e peraltro menzionato in quella precisa componente (sempre lettera E) anche dalla Corte dei Conti quando nell’aprile 2020, in camera di consiglio, deliberò su alcune forti criticità gestionali dll’’ente in tema di partecipazioni possedute citando appunto il disavanzo da rendiconto di gestione 2018 che era pari ad euro meno € 30 milioni.

La negazione di una evidenza contabile così plateale non può essere accettata, e si invita l’Assessore a studiare le componenti del risultato di amministrazione, onde evitare di continuare a raccontare balle colossali e gravi alla comunità, segno di dilagante incompetenza.

Si ribadisce, pertanto, in modo oggettivo ed incontrovertibile, che il Sindaco Coletta ha realizzato cinque disavanzi di amministrazione in cinque anni di governo e questo rarppresenta purtroppo un record negativo nella provincia pontina.

Si precisa altresì, che da una verifica documentale, manca la delibera di applicazione del disavanzo di amministrazione che va allegata al rendiconto di gestione 2020 che si ricorda essere obbligatoria, pena la non validità dell’approvazione del rendiconto stesso. A questo punto ci domandiamo se un assessore al bilancio che non sa che ha approvato un disavanzo può aver allegato la delibera allo stesso. Inoltre, in relazione al punto dove l’Assessore al bilancio dichiara di aver pagato nel 2020 circa € 6 milioni di debiti fuori bilancio, c’è da precisare che nell’ultima corrispondenza cartolare la Corte dei Conti sostiene che le maggiori criticità riguardano proprio l’ammontare dei debiti da riconoscere segno di evidente disagio finanziario perché non esistono le relative copeture così come inufficienti risultano essere gli accantonamenti al fondo contenzioso visto che l’avvocatura comunale ha giudizi civili, tributari ed amminstrativi molto più elevati di quelli stimati e rispetto ai quali non sono stati forniti i criteri di quantificazione così come richiesto dalla Corte dei conti stessa. Come mai l’Assessore non dice nulla sullo squilibrio di parte corrente di meno 4 milioni e 700 mila euro ammettendo che lo sappia? Questo squilibrio relativo alla amministrazione Coletta denota uno scompenso fra entrate correnti e spese correnti, o meglio evidenzia la difficoltà delle entrate a finanziare la spesa corrente cioè quella viva necessaria al manentimento della macchina amministrativa, e neppure dice nulla sui circa 25 milioni di euro ottenuti a titolo di ristoro dal Ministero dell’Interno, di cui più di 5 milioni a titolo di finanziamento delle funzioni fondamentali dell’ente; si immagini cosa avrebbe potuto accadere allo squilibrio di parte corrente se il Comune non avesse ottenuto questi contributi che impattano tutti sulla parte corrente del bilancio. Inoltre si fa presente che al Comune di Latina vengono sottratte risorse per circa € 400 milioni, di cui € 280 milioni di residui attivi, cioè di crediti non riscossi, di cui ben 64 milioni soltanto di competenza del 2020,e circa 142 milioni di debiti da Stato Patrimoniale 2020. Ricordiamo che l’Assessorato al Bilancio è il pilastro di una Amministrazione Comunale, in quanto deve garantire, attraverso una puntuale e soprattutto veritiera ed attendibile analisi contabile di gestione, l’operato di tutte le attività istituzionali dell’ente che concorrono sinergicamente allo sviluppo del territorio in tutte le sue fattispecie.

Articolo a cura di Marco Gatto

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