“IL SEGRETARIO GENERALE DELLA CISL LATINA ROBERTO CECERE INCONTRA I CANDIDATI ALLA REGIONE LAZIO”

Condividi con:

Questa mattina presso il Circolo Cittadino Sante Palumbo di Latina, si è svolto il convegno dal titolo “Più autonomia per maggiore sviluppo”, un importante incontro per ascoltare i futuri consiglieri della Regione Lazio per confrontarsi insieme nel percorso che il nostro territorio  dovrà affrontare dopo le elezioni del 12 e 13 febbraio 2023. Gli spunti provengono dalla Agenda Cisl Regionale che è sostanzialmente la piattaforma programmatica della Cisl di Latina.

 Il convegno è stato aperto dall’intervento del Segretario Generale della Cisl di Latina Roberto Cecere: “Come Cisl partiamo dalla nostra piattaforma regionale, dove proponiamo riflessioni e soluzioni alle  tante problematiche che affliggono anche il nostro territorio direttamente ai Presidenti e ai candidati alla presidenza della Regione Lazio e posso dire di aver notato da parte di tutti un grande senso di responsabilità rispetto agli obiettivi e ai progetti che si devono raggiungere. Sono molti i punti in questione: in riferimento al piano delle infrastrutture, il primo appello ai nostri futuri consiglieri regionali è quello di fare squadra per velocizzare l’apertura dei cantieri di un’infrastruttura fondamentale per il nostro territorio, ovvero l’autostrada Roma-Latina, al fine di garantire maggiore sicurezza per tutti i lavoratori che ogni giorno affrontano le insidie della Pontina. Inoltre risulta cruciale una riorganizzazione della sanità, in particolare  l’Ospedale S. Maria Goretti presenta criticità decennali, a partire dal Pronto Soccorso fino ad arrivare agli altri reparti. C’è bisogno di personale e non solo di strutture nuove: medici, infermieri e personale all’altezza, che possano soddisfare al meglio la richiesta della provincia. Merita attenzione anche il comparto agricolo alimentare, filiera importantissima sul nostro territorio, che va rilanciata anche combattendo il fenomeno del caporalato. Altra tematica è il turismo, che va ripensato e valorizzato con un piano di carattere nazionale che promuova e valorizzi il nostro litorale, ancora sprovvisto di infrastrutture importanti che possano attrarre ed ospitare chi viaggia. Le politiche attive del lavoro,  devono essere ripensate sulla domanda-offerta ed aiutare le imprese a creare posti di lavoro. Occorre, infine, porre l’accento sulla tematica legata all’università, Latina, ha tutte le caratteristiche per diventare una città universitaria con l’apertura di nuovi atenei, strada già intrapresa con la neo facoltà del DAMS di Roma Tre. La prossima sfida sarà quella di occuparci del settore agrario, infatti  già abbiamo pronto l’istituto che metterà a disposizione i locali per la nuova facoltà”.

Diversi i candidati alla Regione che sono intervenuti al convegno, a partire da Orlando Angelo Tripodi (Lega), Cosmo Mitrano ed Eleonora Zangrillo (Forza Italia) Federica Ferrari (Noi Moderati con Sgarbi), Giovanni Monterubbiano ed Anna Scalfati (Lista Civica Rocca Presidente), Denis Francia (UDC), Valeria Campagna ( Lista Civica D’Amato Presidente), Luigi Parisella, Nicoletta Zuliani ed Arcangelo Palmacci (Azione Italia Viva), Cinzia Vaccarini (Demos) e Maria Grazia Ciolfi (Movimento 5 Stelle). Sono emerse varie tematiche sulle quali lavorare, tra cui la sanità, il turismo, le lungaggini burocratiche legate alle infrastrutture, i rifiuti, la disabilità, l’università, la formazione, l’autonomia amministrativa e il settore agroalimentare. Le gravi emergenze degli ultimi tre anni, ovvero quella sanitaria causata dal Covid-19 e le attuali tensioni geopolitiche, la crisi energetica e il forte rialzo dell’inflazione hanno dimostrato la fragilità del tessuto economico e sociale della Regione Lazio. E’ chiaro ormai che il modello attuale centralizzato non riesce a soddisfare le esigenze capillari dei territori, pertanto occorre ricreare una relazione organica fra sistema centralizzato e territoriale. Ha commentato Roberto Cecere – Segretario Generale Cisl Latina: “ Occorre avere il coraggio di formulare una visione nuova, che vada nella direzione di rendere i territori il più possibile autonomi dal punto di vista amministrativo, capaci di coordinarsi in tempi rapidi ed efficienti, affinché le loro sfide  vengano vinte senza ritardi burocratici. La riassegnazione delle funzioni strategiche alle province con competenze forti per andare ad una completa autonomia dalla Regione, con Roma Capitale che diventi effettivamente  autonoma dalla stessa, per liberare competenze e risorse amministrative adeguate al nostro territorio sarebbe la via più giusta per rafforzare democrazia, sviluppo e coesione.  Crediamo che il futuro Presidente della Regione Lazio abbia il compito di mettersi in ascolto per delineare interventi urgenti ed incisivi che rendano effettivamente autonome le realtà locali, lasciando a quest’ultime la responsabilità di cogliere le tante opportunità e di gestire in un modello partecipato il proprio sviluppo e le proprie funzionalità. Per fare ciò dobbiamo essere uniti, perché le comunità devono stare insieme”.

Ti piace questo post?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.