La Lim come strumento didattico per l’inclusione.

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Come già accennato in un precedente articolo la normativa relativa ai bisogni educativi speciali, la legge 170 del 2010, obbliga le istituzioni scolastiche all’introduzione di strumenti compensativi al fine di compensare eventuali mancanze manifestate dai cosidetti “alunni BES” (dunque, alunni con bisogni educativi speciali).

Uno degli strumenti compensativi più in voga nell’ultimo decennio è sicuramente la LIM; acronimo di Lavagna Interattiva Multimediale. L’importanza di tale strumento si evince a partire dalla ricca presenza di software, i quali sono rivolti proprio a tutti quegli alunni che presentano un disturbo specifico dell’apprendimento (dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia).

La LIM, infatti, tra le varie opzioni consente l’utilizzo di sfondi e caratteri che possono essere personalizzati in funzione delle esigenze richieste dalla classe. Per ciò che concerne gli sfondi quest’ultimi possono essere regolati sia in base alla luminosità e al colore che alle dimensioni permettendo, ad esempio, alle persone dislessiche di eliminare il contrasto tra sfondo e carattere.

Inoltre, un testo scritto in corsivo può assumere un carattere digitale in stampato in modo da aiutare tutti coloro che hanno difficoltà a leggere o ad eseguire questo stile di scrittura. 

Per quanto riguarda le abilità di calcolo la LIM è dotata di strumenti che facilitano la costruzione di figure geometriche, anche attraverso l’utilizzo di penne di riconoscimento grazie alle quali il docente può disegnare a mano libera delle figure che diverranno automaticamente digitali e, quindi, perfette. Non solo, fornisce anche un valido aiuto in caso di soggetti non in grado di eseguire calcoli a mente.

Un’altra caratteristica innovativa di questa lavagna riguarda l’ampiezza della zona di scrittura, infatti, il foglio di lavoro può essere disposto sia in verticale che in orizzontale; risolvendo il problema dell’andare a capo e, implicitamente, della divisionedelle parole in sillabe.

Ultima, ma non meno importante, la connessione ad Internet, presente in ogni LIM, non si limita solo a fornire l’accesso al web, ma, bensì, permette uno scambio di documenti e file da un dispositivo ad un altro.

Si ponga il caso di alunno con un disturbo dell’attenzione che, durante un calo della stessa, non ha avuto modo di copiare la lezione svolta in classe. L’insegnate può compensare la situazione fornendo alla famiglia il file digitale già pronto ed impostato; evitando nell’alunno l’insorgere di situazioni di stress.

In conclusione, una didattica improntata al futuro è una didattica alleata della tecnologia.

Articolo a cura di Ilaria Genovesi

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