OLD

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La famiglia Cappa si prepara a trascorrere una piacevole vacanza presso un resort tropicale. Dopo i primi giorni, in cui Maddox e, soprattutto, Trent fanno amicizia con il nipote del proprietario, quest’ultimo consiglia alla famiglia di trascorrere una giornata speciale in un’esclusiva spiaggia, accessibile solamente a pochi e selezionati ospiti. Una volta raggiunta la spiaggia, insieme ad altre famiglie conosciute precedentemente al villaggio, tutto sembra procedere normalmente, fino a quando non scoprono il corpo di una giovane. L’altro elemento estraneo ai diversi nuclei familiari è il giovane Sedan, che viene subito ritenuto un sospettato per la morte della donna. Mentre gli adulti cercano di chiamare la polizia, a pochi metri di distanza avviene un’altra tragedia: la morte di Agnes, l’anziana madre del dottor Charles, a cui segue poco dopo quella del cane. Ma questo è solamente l’inizio delle stranezze: i tre bambini, Kara, Maddox e Trent, stanno crescendo in maniera innaturale. Il gruppo dopo aver capito che la spiaggia ha un ruolo in tutto questo, cercherà in ogni modo di trovare una via d’uscita per bloccare il precoce invecchiamento di tutti i presenti.

“Old” è l’ultimo film scritto e diretto da M. Night Shyamalan, adattamento della graphic novel “Castello di Sabbia” di Pierre-Oscar Levy e Frederick Peeters. Il cast è ricco e conta Gael Garcia Bernal nel ruolo di Guy Cappa, un consulente assicurativo fissato con le percentuali e marito di Prisca, un’archeologa, interpretata da Vicky Krieps. Rufus Sewell, invece, è il dottor Charles sposato con Crystal, Abbey Lee, di molti anni più giovane di lui. Ken Leung interpreta l’infermiere Jarin e Nikki Amuka-Bird è la psicologa Patricia. Mentre i tre minori sono interpretati da Alexa Swinton (Maddox), Nolan River (Trent) e Mikaya Fisher (Kaya), gli adolescenti da Thomasin McKenzie, Alex Wolff ed Eliza Scanlen.

Shyamalan è noto al pubblico per avere una produzione simile a una montagna russa: film che riescono a colpire e a divenire delle icone, come il “Il Sesto Senso”, e altri che si rivelano delle vere e proprie cadute, come “After Earth”. Un regista, quindi, che rimane imprevedibile e che è sicuramente in grado di attirare l’attenzione proprio per questo motivo. Dopo l’ultimo successo, “Split”, con un incredibile James McAvoy e l’attrice rivelazione Anya Taylor-Joy, “Old” disponibile in sala da luglio, si rivela essere molto deludente.

Nonostante le premesse siano molto accattivanti, lo sviluppo della trama e la caratterizzazione dei personaggi deludono le aspettative. L’inizio di “Old” coinvolge e riesce a creare un senso di ansia e nervosismo che ben si identificano con il genere horror, fino a quando non cominciano a venire tutti i nodi al pettine, e la trama comincia a vacillare e procedere a singhiozzi.

La spiaggia è un mondo a sé stante e, quindi, con regole tutte sue, eppure queste stridono con la realtà, da cui, ricordiamo, sono partiti i nostri protagonisti. Sono persone comuni che hanno trovato il resort tramite una segnalazione via mail o una ricerca più approfondita su internet. Famiglie con i loro problemi che cercano di fuggire dal caos della vita quotidiana, concedendosi una vacanza in totale relax in un luogo meraviglioso come il resort.

Siamo nella nostra epoca, non in un’ambientazione fantasy o sci-fi, in cui esiste questo angolo di apparente paradiso. Sì, perché una serie di circostanze naturali ha reso il luogo soggetto a una sorta di magnetismo che influenza l’invecchiamento cellulare. Eppure, quando i protagonisti cercano di dare una spiegazione all’improvvisa crescita dei bambini, ci sono diverse affermazioni e supposizioni che fanno storcere il naso, perché non convincono per la loro illogicità e finiscono per rompere il patto di sospensione della realtà, un elemento fondamentale per il cinema.

Non convincono neanche le interpretazioni degli attori che sembrano essere delle trottole impazzite che si muovono in questo scenario senza né capo né coda. Le loro caratterizzazioni risultano piatte e macchiettiste e la velocità dell’evoluzione degli eventi non avvicina lo spettatore. Forse, sarebbe stato meglio ridurre i personaggi e accorpare le funzioni in pochi, così da risultare efficaci.

“Old” è un film che, purtroppo, non contribuisce ad apportare qualcosa di nuovo e si rivela essere solo un’altra tacca negativa nella filmografia del regista.

Voto: 4/10

Articolo a cura di Sara Paterniani

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