Omaggio a Luca Ward per i suoi 60 anni.

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“E’ stato un duro lavoro , i miei genitori erano attori e quindi ho iniziato in maniera giocosa. Non ero poi cosi bravo”

Queste le parole di Luca Ward che nel giorno del suo sessantesimo compleanno fa il bilancio della sua vita e della su carriera durante un intervista.
Cosi la voce più amata d’Italia(come l’ha definita FanPage), compie 60 anni e si racconta in tutta la sua amabilità, ricordando che: “Mio padre non ha potuto aiutarmi perché purtroppo mi ha lasciato troppo presto.”
La carriera di questo grande uomo e artista inizia sin da giovane in alcuni sceneggiati Rai. Come lui stesso racconta tutto iniziò per gioco, per poi rendersi conto che quella della recitazione, o meglio ancora, quella del doppiatore era la strada giusta.

Per quanto Luca si impegnasse(come lui stesso racconta), non riusciva a capire il meccanismo e le regolo di un lavoro cosi difficile e impegnativo come il doppiaggio.
Nel vedere i coetanei a un livello superiore, ha iniziato a studiare da solo e “Un giorno”, racconta Ward, “Un giorno quel meccanismo si è sbloccato e sono partito. Non mi sono più fermato.”
Tante sono le emozioni che ci ha regalato e che ci sta regalando sia sul grande che piccolo schermo. Memorabile fù la sua voce ne “Il Gladiatore”, e impossibile dimenticare la sua voce nella trilogia di Matrix.
La lista dei suoi capolavori al cinema e in tv è infinita, e tanti sono gli attori a cui questo grande artista ha prestato la voce, arrivando cosi ad essere considerato oggi uno dei doppiatori più amati e conosciuti nel panorama italiano e non solo. Ricordando poi il film capolavoro di incassi “Il Gladiatore”, ha ammesso e raccontato che una volta doppiato non guardato subito il film, ma l ha fatto bensi due anni dopo e solo allora si è reso conto del capolavoro a cui aveva dato voce.

“Ciò che facciamo in vita riecheggia nell’eternità”(Massimo Decimo Meridio: “Il Gladiatore)

Auguri Luca.

Articolo a cura di Rosa Spampanato

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