Cassa integrazione, prorogato il sussidio fino al 31 Marzo

Condividi con:
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

La decisione, inserita nel Decreto Milleproroghe, consentirà di sbloccare la cig per più di 200 mila persone. Ma sono ancora molti ,però, i problemi per chi la deve ricevere.

ll testo del Decreto Milleproroghe, che è in prima lettura a Montecitorio, è atteso in Aula lunedì e i tempi stringono. Infatti per la conversione in legge entro il 1° marzo, il testo deve essere approvato dal Senato. Il decreto Milleproroghe è nato come strumento eccezionale per risolvere questioni urgenti entro la fine dell’anno ma da strumento straordinario è diventato una prassi. In Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio della Camera è stato approvato un emendamento al Decreto Milleproroghe che prevede il blocco delle esecuzioni degli sfratti.

Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà, ha spiegato che c’è stata “una riunione informale con le forze politiche” e che l’orientamento è di “rinviare” il tema e affrontarlo con più tempo a disposizione. Per ora quindi si lavorerà a un “ordine del giorno da costruire insieme” e nei prossimi giorni si cercherà una soluzione condivisa da attuare “in un prossimo provvedimento”. 

A fine marzo spostato termine per presentare le domande per la Cig Covid: in Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio della Camera è stato poi approvato un emendamento al Milleproroghe che sposta al 31 marzo “i termini di decadenza per l’invio delle domande di integrazione salariale collegati all’emergenza Covid e i termini per la trasmissione dei dati necessari per il pagamento o per il saldo degli stessi comunque scaduti entro il 31 dicembre 2020”.

Rafforzata con più unità la struttura del Mef che sarà chiamata ad attuare il Recovery Plan: le Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio della Camera hanno approvato un emendamento che sblocca una serie di assunzioni per Tar, Consiglio di Stato, Avvocatura, Giustizia amministrativa. Per quanto riguarda il Mef, le assunzioni per il Recovery Plan passano da 20 a 30, si introducono criteri più serrato per il concorso e si prevede anche la possibilità di chiamare fino a 10 dipendenti delle altre amministrazioni per l’apposita struttura creata alla Ragioneria Generale dello Stato.

Per utilizzare il bonus vacanze sono stati previsti sei mesi in più: è stato approvato un emendamento che sposta la scadenza per utilizzare il bonus dal 30 giugno al 31 dicembre di quest’anno. E’ stata prevista la mini-proroga del blocco delle nuove concessioni per le trivelle fino al 30 settembre. 

Il blocco delle nuove concessioni per le trivelle, è stato superato con il via libera a un emendamento a firma Muroni, che sposta al 30 settembre il termine per l’approvazione del nuovo Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee cui si lega la sospensione dei procedimenti autorizzativi. L’intesa, è stato sottolineato dalla forzista Stefania Prestigiacomo, è stata trovata grazie “al confronto con tutti i gruppi del ministro Cingolani. Auspico che questa sia la modalità per il futuro per dirimere i contrasti”.

Fine del mercato tutelato dell’energia nel 2023. E’ stata trovata poi un’intesa sull’ulteriore rinvio della fine del mercato tutelato dell’energia: non scatterà più nel gennaio 2022 ma un anno dopo. Per quanto riguarda il Deposito delle scorie nucleari i Comuni avranno più tempo per fare le loro osservazioni sulla mappa delle aree utilizzabili per il deposito delle scorie nucleari: è passato un emendamento a firma Fornaro che dà 180 giorni, anziché 60, per la consultazione avviata dopo la pubblicazione della carta Cnapi, la Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee a ospitare il Deposito Nazionale e Parco Tecnologico. Il seminario nazionale, propedeutico all’adozione della nuova carta, si svolgerà invece dopo 240 giorni, anziché dopo 120.

Articolo a cura di Marco Luppi

Ti piace questo post?
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.